martedì 28 agosto 2012

Il vallone dell'Arma


Cervasca - Vignolo - Borgo S. Dalmazzo - Festiona - Demonte - Colle Fauniera - Castelmagno - Pradleves - Monterosso Grana - Valgrana - Bernezzo - Cervasca (Km 88,1)


Il sabato post-ferragostano è forse il giorno più infuocato dell'anno, per l'unica uscita infilata tra le vacanze di quest'anno è d'obbligo salire in alta quota, e dunque ecco subito riproposto l'attacco al Fauniera, versante vallone dell'Arma, a mio giudizio il più bello dei tre. È una salita lunghissima e molto dura, resa per l'occasione asfissiante da un caldo insopportabile, che mi presenterà un conto salato, ma alla fine potrò dire che ne sarà valsa la pena.

martedì 31 luglio 2012

Tra Alto Tanaro ed entroterra savonese


Priola - Colle della Rionda - Murialdo - Osiglia - Colle del Melogno - Calizzano - Colle Quazzo - Garessio - Priola (Km 78,2)


Un meteo incerto con concreta minaccia di temporali sconsiglia escursioni in alta quota, e così per la trasferta programmata in provincia di Cuneo scatta il piano B, con obiettivo l'Alto Tanaro e l'entroterra savonese. L'altitudine si mantiene più o meno tra i 500 e i 1000 metri, e il cielo da queste parti rimane sereno tutto il giorno, senza tuttavia che il sole e il caldo arrivino a costituire un grande problema.
Mentre dal punto di vista tecnico i connotati del giro restano più che interessanti, a pagare pesantemente dazio è la valenza paesaggistica: le tre salite si snodano interamente nel bosco, con pochissimi passaggi panoramici, se si esclude l'ultimo tratto del Melogno, che nel versante da Finale mi aveva invece entusiasmato; e anche il lunghissimo tratto di trasferimento da Vetria a Osiglia non ha niente di memorabile, a parte i tre bei chilometri che affiancano l'omonimo lago che precede il paese.

martedì 24 luglio 2012

Tra val d'Aosta e val d'Ayas


Verrès - Montjovet - Col d'Arlaz - Challand-Saint-Anselme - Col Tsecore - Amay - Col de Joux - Brusson - Challand-Saint-Anselme - Verrès (Km 61,3)



Dopo un mese costellato da contrattempi, malanni e altri impegni prioritari, risalg in sella a rivoluzione copernicana avvenuta: dopo 20 anni di onorato servizio, la Cucchietti va in pensione, sarà ancora utile per qualche giretto di allenamento, ma il testimone di fatto passa di mano, a raccoglierlo è una bicicletta al passo coi tempi a marchio Fondriest ed equipaggiata Shimano Ultegra con guarnitura compact. Ci sarà tempo per prendere piena confidenza e attribuirle quello strano affetto che per quanto oggetto inanimato una bicicletta sa conquistarsi chilometro dopo chilometro, avventura dopo avventura. Per il momento posso solo registrare un passo avanti molto sensibile, che fin dall'esordio mi consente di osare e portare a termine un percorso che nell'attuale stato di forma non mi sarebbe stato accessibile a cavallo della vecchia bici.
Per il 'battesimo' scelgo infatti di tornare in Valle d'Aosta, disegnando un giro tanto bello quanto duro che prevede la scalata di tre colli sulla sinistra della val d'Ayas: l'Arlaz, lo Tsecore e il Joux. I primi due sono abbastanza brevi ma durissimi, il terzo sarebbe pure pedalabile, ma dopo lo sforzo appena sostenuto superarlo diventa a sua volta una bella impresa.

martedì 19 giugno 2012

Il col de Saint Pantaleon e Cervinia


Châtillon - Chambave - Saint-Denis - Col de Saint Pantaleon - Torgnon - Antey-Saint-André - Valtournenche - Breuil-Cervinia - Valtournanche - Antey-Saint-André - Châtillon (Km 78,7)



Uno dei colli di media montagna più belli mai scalati e il 2000 metri forse più insignificante mai raggiunto: così posso riassumere la trasferta valdostana di sabato. Il programma prevede un giro di circa 80 chilometri e tanta, tanta salita, su pendenze mai proibitive ma alla lunga decisamente sfiancante, soprattutto perché quest'anno non avevo mai superato i 2000 metri di dislivello, quota di per sé eccezionale per i miei standard.
Rimandati a un futuro da destinarsi i duri Arlaz e Tze Core, opto per una doppia salita più pedalabile sulle strade della Valtournanche: del Saint Pantaleon ho letto commenti entusiastici, mentre Cervinia, pur non avendola mai fatta in bici, è una strada che non ha bisogno di troppe presentazioni.
La partenza da Châtillon avviene con una buona mezz'ora di ritardo rispetto alla mia tabella di marcia ideale, ma la cosa ha poca importanza, e anzi prima di cominciare mi concedo un'abbondante colazione in un baruccio del paese.

giovedì 14 giugno 2012

Superga e il colle della Maddalena


Torino - Superga - Pino T.se - Tetti Rosero - Colle della Maddalena - Torino (Km 32,7)



Dal cappello di un giugno problematico esce il coniglio di un breve quanto intenso allenamento mattutino sulla collina torinese, da dove mancavo da tre anni. Per l'occasione, sveglia alle 6h30 e pedalata surreale a Superga e colle della Maddalena, con traffico paragonabile alle uscite lungo le strade più lontane dal mondo.
Quando muovo le prime pedalate in piazza Vittorio, la città è deserta e il cielo ancora gonfio di nuvole che si diraderanno solo un paio d'ora più tardi. L'umidità è quasi tangibile ma non fastidiosa, perché la temperatura è intorno ai 15° e la qualità dell'aria insolitamente buona per essere in centro città.

martedì 29 maggio 2012

Il Santuario di Crea


Masio - Felizzano - Fubine - Ottiglio - Cereseto - Pontestura - Santuario di Crea - Ponzano M.to - Moncalvo - Calliano - Grana - Montemagno - Quattordio - Masio (Km 90,5)



Quando per qualunque motivo mi sfugge un obiettivo, è quasi certo che prima o poi ritorni sui miei passi. È il caso del Santuario di Crea, mancato tre anni fa a causa di un errore di percorso dovuto alla mia allora scarsa conoscenza del territorio: mi infilai in una strada senza uscita, e una volta tornato indietro era troppo tardi per rimediare.
Mi rifaccio adesso, aggiungendo alla scalata al Santuario il carico di un chilometraggio molto elevato per i miei standard, unito a un dislivello complessivo più che rispettabile. Il giro che pianifico ha come punto di massima distanza Pontestura, paese sulle rive del Po ai margini della provincia di Alessandria; per il resto, l'itinerario può essere diviso in due parti: la prima molto filante fino a Madonnina, la seconda più impegnativa e nervosa con pochi tratti pianeggianti.

martedì 22 maggio 2012

La vecchia strada tra Cuccaro e Lu


Masio - Felizzano - Fubine - Cuccaro M.to - Lu - Quargnento - Solero - Felizzano - Masio (Km 43,4)



Pioggia e freddo consigliano di rimandare l'appuntamento con la Val d'Aosta, e anche il percorso alternativo alla fine risulta semiabortito, al punto che ne esce una semplice sgambata da inizio stagione, inutile come allenamento ma con qualcosa da salvare almeno dal punto di vista escursionistico. Il giro originario prevedeva di arrivare alla confluenza di Po e Tanaro, purtroppo fin dal mattino il cielo coperto mi consiglia di tentare la sorte al pomeriggio.