venerdì 26 maggio 2017

Pedalando sanza 'nfamia e sanza lodo

Torino - Eremo - Pecetto T.se - Trofarello - Cambiano - Santena - Avatanei - Villastellone - Carignano - Piobesi T.se - Candiolo - Stupinigi - Torino (Km 66)


Sono giri che definisco interlocutori, di raccordo tra altri più significativi, utili soltanto per staccare le gambe dal divano, ma che nella sostanza sono destinati a non lasciare traccia di sé. Spesso li comincio con buone intenzioni, ma quasi subito mi rendo conto che mancano forze ed ispirazione per portarle a termine e così, da un taglio a una deviazione, mi ritrovo a percorrere d'inerzia strade che non portano da nessuna parte e che non hanno più niente da raccontare se non il dato del chilometraggio finale.
In mattinata si è corsa la Stratorino e ho accompagnato il ragazzo alla prima 5km della sua vita, mentre la mamma faceva la 10: certo non uno sforzo epocale, ma corsa e bicicletta sono parenti abbastanza lontani, e nel pomeriggio la sollecitazione di muscoli e articolazioni 'dormienti' si farà sentire in fretta, inducendomi a miti consigli in barba all'idea iniziale di doppiare il giro impegnativo della settimana precedente.

venerdì 19 maggio 2017

La cappella del Rocciamelone


Torino - Cavoretto - Monte Calvo - Revigliasco - Moncalieri - Cappella del Rocciamelone - Cavoretto - Pian del Lot - Torino - Monte dei Cappuccini - Torino (Km 35)


Forse il più bel giro sulla collina torinese che abbia mai percorso: duro, vario e avvincente dal primo all'ultimo chilometro, con la chicca della scalata alla cappella del Rocciamelone, una strada sconosciuta anche alla maggioranza dei torinesi e che probabilmente neppure io avrei mai scoperto senza la preziosa dritta del compagno di strada che qualche settimana fa mi ha accompagnato sulla Panoramica Zegna; un sentito ringraziamento per avermi indicato questa strada a pochi chilometri da casa, e tuttavia talmente nascosta che sembra spuntare dal nulla nel fitto del bosco. Prima e dopo, le pendenze da capogiro in strada della Viola e quelle appena più umane della val Pattonera, per completare un giro che per una volta non mi lascia nessun rimpianto.

lunedì 15 maggio 2017

La collina alessandrina


Masio - Oviglio - Villa del Foro - Casalbagliano - Alessandria - Valle San Bartolomeo - Valmadonna - Valenza - Frescondino - San Salvatore M.to - Castelletto M.to - Quargnento - Solero - Felizzano - Masio (Km 71)


Per la chiusura di aprile sulle strade alessandrine non ho grandi idee, per cui mi affido volentieri al mio ormai tradizionale compagno di strada "mandrogno", con l'unica richiesta di percorrere un giro di media lunghezza e non troppo impegnativo; alla fine, e non c'erano dubbi, tutti i parametri vengono pienamente soddisfatti, e ne esce uno dei percorsi più vari e piacevoli di questa prima parte di stagione.
I primi 20 chilometri sono comunque pianeggianti, con i passaggi a Oviglio, Villa del Foro e Casalbagliano fino all'ingresso in Alessandria, dove attraverso per la prima volta il nuovo ponte della Cittadella, modernissimo e a misura di ciclisti, con la sua mezza carreggiata dedicata al traffico senza motore; un peccato il vecchio ponte abbattuto anni fa, ma nel comlesso direi che la città ne abbia guadagnato, e non è poco.

mercoledì 3 maggio 2017

La strada di Duccio


Cuneo - Borgo San Dalmazzo - Gaiola - Rittana - Gorrè - Chiot Rosa - Paraloup - Chiot Rosa - Gorrè - Rittana - Roccasparvera - Vignolo - Cuneo (Km 51)


E' il ponte del 25 aprile, e cerco di omaggiare la ricorrenza a modo mio, disegnando un percorso fortemente evocativo, con partenza da piazza Galimberti a Cuneo e meta finale a Paralouop, la borgata alpina situata sul crinale delle valli Stura e Grana, dove lo stesso Galimberti diede vita alla prima brigata partigiana di Giustizia e Libertà insieme a personaggi del calibro di Dante Livio Bianco e Nuto Revelli. Mi sarebbe piaciuto doppiare la salita con quella a Madonna del Colletto da Valdieri, ma come spesso capita non è stato possibile, e comunque l'aspetto tecnico in ogni caso sarebbe finito in secondo piano.