martedì 30 luglio 2019

Tra Ospedaletti e Sanremo


Diano Marina - Imperia - San Lorenzo al Mare - Santo Stefano al Mare - Riva L.re - Arma di Taggia - Sanremo - Ospedaletti - Coldirodi - San Romolo - Sanremo - Arma di Taggia - Riva L.re - Santo Stefano al Mare - San Lorenzo al Mare - Imperia - Diano Marina (Km 103)


Rotta a ponente per la seconda uscita ligure consecutiva, analoga alla precedente per il chilometraggio appena superiore ai cento e per il tanto lungomare goduto tra andata e ritorno, ma con la sostanziale differenza di una lunga salita nell'entroterra sanremese piazzata all'altezza del giro di boa. Non una scalata paragonabile a un colle alpino, ma il gran caldo e la quasi costante esposizione al sole la renderanno comunque probante quanto deve esserlo l'ultima rifinitura in vista del clou della stagione, se non della mia intera avventura sulle due ruote.

lunedì 29 luglio 2019

Il lungomare da Diano a Noli


Diano Marina - San Bartolomeo al Mare - Cervo - Andora - Capo Mele - Laigueglia - Alassio - Albenga - Ceriale - Borghetto S. Spirito - Loano - Pietra L.re - Finale L.re - Varigotti - Noli - Varigotti - Finale L.re - Pietra L.re - Loano - Borghetto S. Spirito - Ceriale - Albenga - Alassio - Laigueglia - Capo Mele - Andora - Cervo - San Bartolomeo al Mare - Diano Marina (Km 102)


Dopo l'infornata di percorsi in montagna, arriva il momento di scendere al livello del mare e di godersi una pedalata priva di contenuti tecnici che non siano i tanti chilometri macinati, che nelle mie intenzioni dovranno tornarmi utili per la fine di luglio. L'obiettivo è quindi di piazzare un centinaio di chilometri lungo l'Aurelia, e puntando il manubrio verso nord-est mi accorgo che il giro di boa si raggiunge esattamente a Noli, una delle più belle cittadine liguri, che da quel momento diventa la meta del mio giro mattutino; l'andamento non proprio piatto dell'Aurelia garantirà poi quel minimo di saliscendi che insieme alla compagnia del mare renderà meno noiosa l'uscita.

martedì 16 luglio 2019

Alla sorgente del Rodano: il Furka e il Grimsel


Gletsch - Passo Furka - Gletsch - Passo Grimsel - Gletsch (Km 33)


Uno dei luoghi più scenografici delle Alpi, oggi purtroppo simbolo del malessere delle montagne causato dal riscaldamento del pianeta. Il ghiacciaio del Rodano, da cui il grande fiume ha origine, si sta drammaticamente ritirando da decenni e le giornate di un caldo senza precedenti di questa fine giugno ne sono la spiegazione più evidente; le temperature in quota riscontrate nelle ore mattutine accreditano in effetti gli scenari più pessimistici, che prevedono la quasi totale sparizione entro il secolo in corso dei ghiacciai svizzeri e alpini in generale. Quello che esiste ad oggi e che mi convince a una lunga trasferta sono comunque due strade meravigliose che si diramano dalla base del vecchio alveo roccioso del ghiacciaio per formare uno dei più sensazionali tracciati montani nei quali mi sia mai imbattuto, con i due percorsi divergenti quasi sempre reciprocamente visibili nella loro interezza, uno spettacolo che supera di gran lunga la sommatoria delle due salite prese singolarmente, e che mette decisamente in secondo piano l'aspetto tecnico, dal momento che il Furka e il Grimsel, partendo dai 1750 metri di Gletsch, sono due ascese relativamente agevoli.