venerdì 1 aprile 2016

Il passo del Ginestro


Diano Marina - Diano Castello - Diano Arentino - Pontedassio - Chiusanico - Torria - Cesio - Passo del Ginestro - Testico - Moglio - Alassio - Laigueglia - Capo Mele - Andora - Capo Cervo - Cervo - San Bartolomeo al Mare - Diano Marina (Km 71)


Per chi ha voglia di compiere un piccolo sforzo per documentarsi tra guide, cartine e recensioni online, l'entroterra ligure riserva una miniera inesauribile di strade, borghi e panorami sospesi tra mare e montagna. Approfittando di qualche giorno di vacanza, organizzo quindi un paio di giri con caratteristiche simili, interessanti e impegnativi quanto basta per chiudere il mese di marzo in attivo rispetto allo stesso periodo negli ultimi anni.
Il primo itinerario, percorso la mattina di Pasqua dopo due settimane di sosta, è incentrato sul passo del Ginestro, che collega l'imperiese valle Impero con la savonese valle Merula, per disegnare un anello classico della zona, nel quale inserisco tuttavia la variante della salita iniziale a Diano Arentino, che oltre a movimentare il percorso mi permette di evitare il passaggio in Imperia, sempre molto trafficato.

venerdì 25 marzo 2016

La tappa di trasferimento


Torino - Moncalieri - Trofarello - Santena - Poirino - Pralormo - Montà - Canale - Priocca - Motta - Isola d'Asti - Montegrosso d'Asti - Mombercelli - Belveglio - Masio (Km 92)


Al Giro d'Italia si definirebbe una tappa di trasferimento. Un lungo (per me...) viaggio da una località all'altra attraverso città, paesi, rettilinei interminabili che tagliano la campagna, intervallati da un paio di gobbe irrilevanti, quelle che nelle corse a tappe vengono classificate come GPM di 4° categoria, messi lì giusto per creare un minimo di attesa, un passaggio intermedio significativo, da aspettare in mezzo a tanto nulla, pur sapendo che nulla cambierà del senso complessivo della giornata. Nel mio caso, le salitelle di Priocca e di Isola d'Asti si trovano semplicemente sulla strada, piccole asperità da scavalcare per arrivare a destinazione.

venerdì 11 marzo 2016

Neve in Langa


Diano d'Alba - Montelupo Albese - Pedaggera - Serravalle Langhe - Bossolasco - Pedaggera - Arbi - Montezemolo - Arbi - Pedaggera - Bossolasco - Serravalle Langhe - Pedaggera - Montelupo Albese - Diano d'Alba (Km 90)


La breve ma intensa nevicata del primo sabato di marzo consegna agli annali una domenica da archiviare con cura nell'album dei ricordi. La compresenza di neve, sole e nebbia in bassa quota regala infatti una serie infinita di panorami a perdita d'occhio, eppure la giornata era sembrata iniziare col piede sbagliato. L'idea di partenza era di fare un po' di su e giù con partenza da Gallo, ma quando poco prima di mezzogiorno arrivo ad Alba, la città è ancora coperta da un fitto strato di nebbia e il termometro segna un grado, condizioni per me assolutamente fuori portata, e non ho né il tempo né la voglia di aspettare che la nebbia si dissolva. Non mi va in ogni caso di buttare via la giornata, e così non mi resta che salire sulla prima collina per verificare com'è la situazione in quota, poi si vedrà.

lunedì 22 febbraio 2016

La pianura sotto Torino


Torino - Moncalieri - Villastellone - Carignano - Oitana - Piobesi T.se - Candiolo - Vinovo - Stupinigi - Torino (Km 68)


Seconda uscita di febbraio e primo cambio di programma dell'anno. Riesco a muovermi con oltre un'ora di ritardo rispetto alle intenzioni, e dunque accantono subito l'idea di indirizzare le ruote verso Giaveno e Coazze; il tempo utile per pedalare sarà di circa due ore e mezza, e le ipotesi alternative restano due: un breve giro su e giù per la collina oppure un percorso a cavallo del Po dal chilometraggio più lungo ma interamente pianeggiante. Alla fine, a decidere è la colonnina del termometro, a bassa quota si sta abbastanza bene, mentre ho paura che a 600/700 metri di quota patirei il freddo, e così parto per un giro liscio come un biliardo, buono per mettere sulle gambe un altro po' di chilometri e per spingere il rapportone nella parte centrale.

venerdì 19 febbraio 2016

Sulle strade della Sanremo


Diano Marina - Capo Berta - Imperia - San Lorenzo al Mare - Costarainera - Cipressa - Santo Stefano al Mare - Riva L.re - Arma di Taggia - Poggio - Sanremo - Arma di Taggia - Riva L.re - Santo Stefano al Mare - San Lorenzo al Mare - Imperia - Diano Marina (Km 73)


E' il sabato della serata finale del festival di Sanremo, e proprio verso la città dei fiori indirizzo finalmente le prime pedalate dell'anno in sella alla vecchia e fedele Cucchietti. L'idea sarebbe di partire da Laigueglia per scavalcare tutti gli storici capi della Classicissima, ma sono fermo da quasi quattro mesi, e alla fine prevale la prudenza. Partenza dunque da Diano per un giro sulle strade del mito che tra andata e ritorno prevederà comunque oltre 70 chilometri, un bell'azzardo in relazione a uno stato di forma ovviamente ai minimi termini, e in effetti solo la buona sorte mi permetterà di portarlo a compimento senza troppi guai.

giovedì 29 ottobre 2015

E tu, Bergolo, terra di Langa


Campetto - Borgomale - Lequio Berria - Pedaggera - Cerretto Langhe - Cravanzana - Torre B.da - Levice - Bergolo - Cortemilia - Castino - Campetto (Km 59)


...non sei davvero il più piccolo tra i paesi di Langa.
L'ultimo giro dell'anno, salvo qualche possibile sgambata novembrina, torna sulle strade dell'Alta Langa come da consolidata tradizione pluriennale. Il percorso immaginato nei mesi precedenti avrebbe dovuto snodarsi parecchio più a sud, ma mai come quest'anno eventi e circostanze hanno fatto spuntare o accantonare idee nel volgere di pochi giorni, e così in questo caso riduco il campo d'azione disegnando un percorso imperniato sul minuscolo ma vivace paese di Bergolo (sperando che Matteo abbia santità abbastanza da perdonarmi il titolo del post), che non mi farà comunque mancare l'impegno e il piacere di pedalare lungo strade e luoghi che come pochi altri sanno trasmettere un senso di pace con se stessi e con il mondo; in questa direzione va peraltro la scelta di rinunciare a salire al paesino di pietra dal muro di Pezzolo, come inizialmente progettato, ma di optare in generale per salite più lunghe e dolci, in continuità con le caratteristiche dell'ultimo giro tra i boschi dell'alta valle Tanaro: quello che cambia è semmai il chilometraggio e l'altitudine, con la Cima Coppi che scende ai 720 metri della Pedaggera.

giovedì 22 ottobre 2015

1000 e non più 1000


Bagnasco - Battifollo - Scagnello - Lisio - Viola - Saint-Grée - Pamparato - Valcasotto - Colla di Casotto - Garessio - Colla di Vetria - Vetria - Colle dei Giovetti - Massimino - Bagnasco (Km 84)


Quando un paio d'anni fa piazzai in una soleggiata ma fredda giornata di metà ottobre i 1060 metri del colle di S. Giacomo, pensai che l'azzardo era valso la pena e che poteva essere replicato alle giuste condizioni, e così, approfittando di una giornata libera a metà settimana e di una condizione fisica più che buona, disegno nella stessa zona un percorso molto complesso che mi regalerà gli ultimi tre scollinamenti oltre i 1000 metri della stagione. Il giro prevede inizialmente le salite di Battifollo, Saint-Grée e colla di Casotto sul versante occidentale del Tanaro, con la possibilità di aggiungere nella seconda parte le scalate del Vetria e del Giovetti sul versante orientale, a concludere un duro ma appassionante su e giù attraverso i coloratissimi boschi autunnali della zona.