martedì 27 novembre 2012

L'anello di Mongardino


Masio - Belveglio - Mombercelli - Montegrosso - Mongardino - Montemarzo - Azzano d'Asti - Castello d'Annone - Rocchetta Tanaro - Masio (Km 52,7)


Contrariamente alle mie abitudini, interrompo per un giorno il mio letargo invernale per agguantare l'ultimo pomeriggio di novembre e probabilmente dell'anno con temperature proponibili per un giro in bici senza grandi pretese se non quelle di distendere nervi e muscoli in stato di forma precaria: quanto basta per giustificare un'uscita estemporanea lungo strade note che include tuttavia un paio di salitelle mai affrontate in precedenza a Mongardino e Montemarzo.

venerdì 19 ottobre 2012

Il giro delle quattro province


Cortemilia - Serole - Spigno M.to - Merana - Piana Crixia - Dego - S. Giulia - Todocco - Pezzolo Valle Uzzone - Cortemilia (Km 67)


Da anni scelgo le strade tranquille e ferme nel tempo dell'Alta Langa per il mio giro di chiusura della stagione. Questa volta mi spingo un po' più in là disegnando un percorso che partendo da Cortemilia tocca altre tre province, in un continuo saliscendi tra il Bormida di Millesimo, quello di Spigno e l'Uzzone, passando dall'Alta Langa alla Langa astigiana, dall'Alto Monferrato all'entroterra savonese. Non tutti sanno infatti che l'estremità meridionale della provincia di Asti (per il poco che esisterà ancora) confina con la Liguria, e dal momento che a est e ovest si trovano rispettivamente le province di Alessandria e di Cuneo, è teoricamente sufficiente percorrere una cinquantina di chilometri per toccare tutte e quattro le province: un boccone prelibato cui tuttavia avevo sempre rinunciato. Uno dei motivi per cui non mi ero mai deciso a fare un giro su queste strade è che il punto di partenza più vicino - Cortemilia - è molto scomodo da raggiungere, ma visto che stavolta sono convinto, mi sono dato da fare per studiare un itinerario il più possibile completo sotto tutti i punti di vista. Alla fine posso dire che la missione è compiuta e anzi a fine giornata ho già una gran voglia di tornare presto da queste parti, sfruttando una delle tante varianti offerte dal territorio.

martedì 9 ottobre 2012

Autumn in Langa


Gallo d'Alba - La Morra - Novello - Monforte - Dogliani - Bonvicino - Bossolasco - Serravalle Langhe - Pedaggera - Sinio - Gallo d'Alba (Km 62,8)


Mattinata nelle Langhe con tutti i requisiti per restare a lungo impressa nella memoria, soprattutto quando tra pochi giorni anche questo altalenante 2012 andrà in soffitta e in attesa del primo sole di febbraio ci sarà spazio solo per i ricordi e i progetti di un 2013 che già ora si annuncia incerto. Quest'anno per un motivo o per l'altro sono saltati almeno mezza dozzina di percorsi progettati, che spero di recuperare l'anno prossimo; in compenso, sono usciti alcuni giri non programmati che si sono rivelati tra i più belli della stagione, e tra questi inserisco oggi il bel giro tra Bassa e Alta Langa di domenica.

martedì 18 settembre 2012

Il vallone d'Elva


Macra - Stroppo - Elva - Colle di Sampeyre - Stroppo - Macra (Km 46)


Il colle di Sampeyre dal vallone d'Elva è la mia salita piemontese preferita, non ci sono Agnello, Nivolet o Fauniera che tengano. L'ho scalato per la prima volta quasi venti anni fa, uno dei miei primi 2000, in una delle tante giornate nebbiose del luogo: ricordo una fatica pazzesca a 'leggere' i continui cambi di ritmo dei primi cinque chilometri, poi, dopo Elva, il colpo di pedale che si aggiusta e l'arrivo in scioltezza tra le nuvole che avvolgevano tutto, un'esperienza fantastica fisicamente e mentalmente, seppur per tanti aspetti opposta a quella vissuta venerdì scorso.
Sì, perché due decenni non passano invano, nel frattempo ho cambiato radicalmente il modo di affrontare una salita così lunga e difficile e anche quello di pianificare le mie sempre più occasionali uscite in montagna; e soprattutto perché il Sampeyre è il più enigmatico dei colli cuneesi, in vetta le giornate di sole (inverno a parte) si contano sulle dita di una mano, ed è questo il motivo per cui gode di recensioni poco favorevoli in Rete: spettacolare e inquietante il vallone, bella la salita, ma lassù una vera delusione...

lunedì 10 settembre 2012

La valle Po


Paesana - Ostana - Pian da Charm - Ostana - Borgo - Pian del Re - Crissolo - Paesana (Km 53,5)


Arriva a inizio settembre il giro che vale un'intera annata, sia come percorso che (finalmente!) come gamba. L'uscita in valle Po baciata da condizioni meteo quasi perfette è di quelle da mettere in archivio con orgoglio e una certa nostalgia, perché non sarà facile ottenere di meglio da queste parti.
Quando parto in macchina da Torino, la pianura è avvolta dalla foschia e mi lascio aperto un piano alternativo, nel caso in cui il Monviso dovesse essere coperto, ma quando prima di Pinerolo vedo affiorare l'inconfondibile piramide del Re di Pietra, capisco che l'occasione è di quelle da non perdere. Troppe volte in passato mi ero dovuto accontentare dei nuvoloni che quasi sempre avvolgono la montagna simbolo delle Cozie, e dunque barra dritta su Paesana, da dove avrà inizio un percorso in buona parte inedito che non so se definire più duro o più spettacolare: alla classica meta del Pian del Re ho infatti deciso di aggiungere la scalata al Pian da Charm sopra Ostana, scelta che se da un lato aumenta dislivello e fatica, dall'altro premia l'azzardo con una serie di vedute indimenticabili.

martedì 4 settembre 2012

Le Langhe di Murazzano


Carrù - Bastia Mondovì - Cigliè - Rocca Cigliè - Marsagla - Murazzano - Belvedere Langhe - Farigliano - Carrù (Km 61,8)


Un week-end di autunno anticipato impedisce la prevista trasferta in val Chisone e mi dirotta sulle più modeste alture langarole per un giro in sell alla vecchia Cucchietti che in corso d'opera dovrò ulteriormente tagliare per evitare brutte avventure. Se c'è una parte di Langa che conosco relativamente poco, è quella compresa tra il Tanaro e Murazzano, e dunque, col prezioso ausilio di Street View, mi metto alla ricerca di qualche stradina alternativa alle principali e disegno un percorso ambizioso, che rimarrà in parte sulla carta, ma rappresenterà in ogni caso un ripiego più che accettabile.

martedì 28 agosto 2012

Il vallone dell'Arma


Cervasca - Vignolo - Borgo S. Dalmazzo - Festiona - Demonte - Colle Fauniera - Castelmagno - Pradleves - Monterosso Grana - Valgrana - Bernezzo - Cervasca (Km 88,1)


Il sabato post-ferragostano è forse il giorno più infuocato dell'anno, per l'unica uscita infilata tra le vacanze di quest'anno è d'obbligo salire in alta quota, e dunque ecco subito riproposto l'attacco al Fauniera, versante vallone dell'Arma, a mio giudizio il più bello dei tre. È una salita lunghissima e molto dura, resa per l'occasione asfissiante da un caldo insopportabile, che mi presenterà un conto salato, ma alla fine potrò dire che ne sarà valsa la pena.