lunedì 19 marzo 2012

Esplorando il Monferrato



Masio - Quattordio - Refrancore - Castagnole M.to - Grana - Grazzano Badoglio - Ottiglio - Casorzo - Altavilla M.to - Fubine - Felizzano - Masio (Km 66,6)



Ritorno in Monferrato dopo qualche mese per un giro in buona parte molto bello e particolarmente adatto alla stagione. Da un punto di vista puramente ciclistico, non sono un amante di queste collinette che a stento raggiungono i 300 metri di altezza, ma questa volta ho scovato una serie di strade e stradine pienamente convincenti sotto tutti gli aspetti, che mi fanno tornare a casa più che soddisfatto.
Tecnicamente, replico più o meno chilometraggio e dislivello della settimana precedente, e mio malgrado la lotta contro il vento nell'ultimo terzo di giro: nel complesso, le sensazioni sono migliori di sette giorni fa, ed è questa la notizia migliore alle porte della primavera.

martedì 13 marzo 2012

Vento, neve e sudore a Montabone



Masio - Cortiglione - Incisa Scapaccino - Nizza Monferrato - Calamandrana - Rocchetta Palafea - Montabone - Castel Boglione - Casalotto - Castelnuovo Belbo - Bergamasco - Oviglio - Masio (Km 63,8)



Giro abbastanza interessante con l'obiettivo di allungare il chilometraggio, salire alle soglie dei 500 metri e casomai intravedere i rimasugli dell'ultima neve dell'anno. Tutto seconod i propositi, alla fine, ma non tutto benissimo, perché in qualche tratto di salita ho faticato più del previsto e perché il vento sul finire mi ha messo alle corde.

lunedì 5 marzo 2012

Collezione di bricchi intorno al Tiglione



Masio - Belveglio - Mombercelli - Montaldo Scarampi - Montegrosso - Briccomonti - Moncucco - Mombercelli - Vinchio - Noche - Vaglio Serra - Incisa Scapaccino - Cortiglione - Masio (Km 46,9)



Seconda uscita dell'anno abbastanza interessante, con chilometraggio pressoché invariato ma incremento di dislivello piuttosto sensibile grazie a sei salitelle e un'infinità di saliscendi disseminati lungo il percorso, con l'aggiunta dei primi brevi picchi di salita vera, superata quasi sempre in discreta scioltezza. Restano una stagione e un contesto geografico tutt'altro che entusiasmanti, ma ci sarà tutto il tempo per rifarsi già dai prossimi giri. Nel frattempo, è fieno in cascina che già fra sette giorni dovrebbe permettermi di allungare un po' la gittata delle mie pedalate.

martedì 28 febbraio 2012

L'anello di Rocca d'Arazzo



Masio - Belveglio - Mombercelli - Montaldo Scarampi - Rocca d'Arazzo - Castello d'Annone - Rocchetta T.ro - Masio (Km 43,8)



L'inverno ritardatario fa slittare di qualche settimana la prima sgambata dell'anno. L'aspetto positivo è che ormai le giornate sono abbastanza lunghe da poter pianificare un'uscita discretametne lunga, quello negativo è che il lunghissimo letargo ha rattrappito i muscoli delle gambe e ci vorranno tre o quattro giri prima di ritrovare il giusto colpo di pedale. Quanto al meteo, fa abbastanza caldo ma tira una brutta brezza che a lungo andare produce i suoi danni.
Il giro che disegno sulla carta è il classico anello d'inizio stagione, con 3-4 salitelle disseminate lungo le colline tra il Tiglione e il Tanaro. In origine, il passaggio più interessante sarebbe dovuto essere il saliscendi attraverso Montemarzo e Azzano, ma la strada a distanza di più di un anno è ancora interrotta, e mi tocca un dietrofront con conseguente deviazione a Rocca d'Arazzo. Poco male sotto tutti i punti di vista.

martedì 18 ottobre 2011

La Langa cebana



Monesiglio - Mombarcaro - Bragioli - Sale S. Giovanni - Sale Langhe - Priero - Montezemolo - Saliceto - Costabella - Monesiglio (Km 55,4)



Finisce in gloria anche questa annata ciclistica grazie al classico giro in Alta Langa d'ottobre, stavolta disegnato nell'estremo lembo di Piemonte che si affaccia sulla Liguria, in un divertente saliscendi tra le valli Bormida, Belbo e Tanaro. Potenza delle Langhe: sono venti anni che ci pedalo con costanza, e ancora riesco a preparare un percorso per almeno due terzi inedito, con quattro salite e altrettante discese mai percorse. Ne esce un giro molto bello, uno dei migliori dell'anno, che sarebbe stato addiritura perfetto se avessi azzardato meno nella scelta delle strade in discesa e se nel finale avessi avuto ancora abbastanza tempo e gamba da affrontare un'ultima salita ai Piani di Monesiglio, invece di chiudere l'anello con cinque anonimi chilometri pianeggianti e battuti da un forte vento contrario.
Fisso la partenza a Monesiglio in valle Bormida, dopo un lungo spostamento in macchina, ma il gioco vale la candela quando si tratta dell'ultima uscita prima del letargo invernale. La giornata climaticamente non è delle migliori, con le nuvole residue della perturbazione che ha solo sfiorato il nord-ovest, ma anche questo contribuisce a creare quell'aria autunnale che aggiunge un gran fascino a questi posti dimenticati dal mondo.

martedì 11 ottobre 2011

L'anello di Agliano



Masio - Cortiglione - Vinchio - MOmbercelli - Moncucco - Agliano Terme - Mombercelli - Bricco - Rocchetta Tanaro - Masio (Km 47,9)



La stagione volge rapidamente al termine, comincia a fare freddino e per questa volta non ho modo di studiare un percorso particolarmente originale. Tanto vale preparare un programma di massima e poi farmi guidare dalla bicicletta, nel senso di non badare troppo agli incroci e lasciarmi guidare dal buonsenso e dalle sensazioni del momento. Ne esce una cinquantina di chilometri abbastanza mossi e divertenti con un paio di fuoriprogramma rispetto all'idea iniziale, ma che tutto sommato soddisfa l'obiettivo del giorno: fare un po' di saliscendi per rilassarmi e non peredre l'allenamento in vista di sabato prossimo.
Le tracce del giro sono la strada Cortiglione - Vinchio, la salita a Moncucco, il passaggio ad Agliano e la strada Montegrosso - Rocca d'Arazzo, che salterà senza troppi rimpianti.

mercoledì 5 ottobre 2011

Tra Roero e Langhe



Motta - S. Martino Alfieri - Govone - Priocca - Castellinaldo - Castagnito - Guarene - Barbaresco - Treiso - Trezzo Tinella - Neive - Castagnole delle Lanze - Motta (Km 60,5)



Un impegno imprevisto dalle parti di Asti diventa l'opportunità di tornare a pedalare dopo qualche anno per qualche chilometro in Roero. Ridisegno in fretta un percorso alternativo a quello programmato, che se non originalissimo si rivela comunque soddisfacente, soprattutto nella prima parte.
Scelgo di partire dalla Motta, una frazioncina sulla Alba-Asti, e di approntare un giro di media lunghezza e difficoltà, equamente diviso tra Roero e Langhe albesi, con un susseguirsi di salitelle nella prima metà e un'unica asperità più lunga e continua nella seconda. Fa ancora molto caldo per essere il primo di ottobre, e questo in definitiva rappresenterà la difficoltà più insidiosa della giornata.