martedì 21 gennaio 2020

Prima uscita a San Vito


Torino - Quadrivio Raby - San Vito - Torino (Km 12)



lunedì 30 dicembre 2019

Rien ne va plus sulla ciclabile di Airasca


Torino - Moncalieri - Gorra - Carignano - Virle Piemonte - Vigone - Cercenasco - Scalenghe - Airasca - None - Stupinigi - Torino (Km 77)


Ultimo atto della stagione in un sabato mite e soleggiato nel novembre più piovoso da una ventina di anni a questa parte. Scartata subito l'ipotesi di salire in collina, l'obiettivo del giorno diventa percorrere buona parte della bella pista ciclabile ricavata sul tracciato della vecchia linea ferroviaria Saluzzo - Airasca. Nel mio caso, si tratterà di raggiungere Vigone e da qui proseguire fino ad Airasca, da dove rientrerò in città attraverso il parco di Stupinigi.

domenica 22 dicembre 2019

Le colline tra Biella e Oropa


Biella - Mongrando - Donato - Ceresito - Netro - Graglia - Muzzano - Sordevolo - Pollone - Favaro - Biella - Zumaglia - Ronco Biellese - Biella (Km 60)


Ottobre agli sgoccioli e ultima opportunità di progettare un giro serio, seppur a quote collinari. Per una volta scarto le Langhe e decido di tornare nel biellese, andando a disegnare un percorso molto vallonato che nel suo sviluppo geografico risulterà una sorta di cornice interna rispetto a quello della strada del Tracciolino che in marzo mi aveva portato a Oropa. In questo caso, condizione fisica un po' al ribasso e climatica da autunno inoltrato mi tengono a quote più basse, ma quello che ne uscirà, sarà comunque un giro molto interessante, con parecchi spunti degni di nota.

sabato 14 dicembre 2019

Nebbia e pioggia in collina


Torino - Eremo - Pino T.se - Torino (Km 16)


Arriva l'autunno a Torino e anche una semplice sgambata in collina diventa un'avventura piena di variabili. Le previsioni danno pioggia certa nel pomeriggio, ma per il mattino dovrebbe tenere, e così pianifico due orette di allenamento con le scalate all'eremo e a Superga, che quest'anno mi manca ancora. Il meteo ci metterà poco a dettare la sua legge.

mercoledì 11 dicembre 2019

Arrivederci, Langhe

Bastia Mondovì - Briaglia - Niella Tanaro - Marsaglia - Murazzano - Passo della Bossola - Bonvicino - Lovera - Murazzano - Surie - Bastia Mondovì (Km 64)


Comincia male la terza e ultima uscita langarola dell'anno: sono quasi a destinazione quando mi accorgo di aver dimenticato a casa il telefono, e questo significa, oltre a non poter scattare nessuna fotografia a ricordo della giornata, che dovrò ridurre al minimo il tempo dell'irreperibilità, con inevitabile ripercussione sul chilometraggio del giro, che tuttavia cercherò di non tradire nel suo significato originario. Rispetto ai giri precedenti, mi sposto leggermente a ovest disegnando un percorso articolato prevalentemente tra le alte colline intorno a Murazzano.

martedì 3 dicembre 2019

Tra Langa cebana e valle Bormida savonese


Priero - Montezemolo - Roccavignale - Millesimo - Cengio - Rocchetta di Cengio - Cairo Montenotte - Carretto - Colle Buzurou - Valle - Gottasecca - Gabutti - Camerana - Sale delle Langhe - Sale San Giovanni - Luschetti - Priero (Km 69)


Ideale prosecuzione del giro precedente con spostamento del baricentro a sud, affronto un percorso che risulterà più e meno equamente diviso tra Piemonte e Liguria nel chilometraggio, ma non nella qualità, dal momento che il settore ligure mi riserverà un'inaspettata delusione, soprattutto se confrontato con l'usato sicuro dei paesaggi ormai autunnali dell'Alta Langa. Notevole il contenuto tecnico, col rapido susseguirsi di sei salite, tutte abbastanza brevi e con caratteristiche raramente in grado di impensierire, ma che sommate comporteranno un dislivello e un impegno di tutto rispetto.

lunedì 18 novembre 2019

Alta Langa, un anno dopo


Cortemilia - Torre B.da - Cravanzana - Feisoglio - Niella Belbo - Mombarcaro - Noceto - Monesiglio - Prunetto - Castelletto Uzzone - Pezzolo Valle Uzzone - Todocco - Piansoave - Cortemilia (Km 81)


Arriva addirittura a metà settembre il primo giro in Langa dell'anno, più precisamente nell'Alta Langa delle nocciole, ma quello studiato è un percorso ambizioso, dal chilometraggio importante e costellato di salite, magari non impossibili, ma tutte insieme alla lunga estenuanti; il contraltare di una probabile sgobbata è comunque il ritorno su strade e luoghi che più di qualunque altro hanno segnato la mia storia ciclistica e che hanno lo strano potere di riappacificarmi con me stesso e col mondo. Pazienza quindi se stanchezza e fretta mi indurranno a un piccolo ma significativo taglio nel finale, quando entro in questo luogo dell'anima, ne esco sempre con la certezza di avere ben speso una giornata e di portare a casa un bel carico di ricordi da conservare a futura memoria.