venerdì 10 luglio 2015

Serate in collina

Torino - Moncalieri - Cavoretto - Colle della Maddalena - Eremo - Pino T.se - Superga - Torino (Km 42)


Torino - Superga - Rivodora - San Mauro T.se - Torino (Km 28)


Quando la bicicletta come svago cede il passo agli incroci della vita, succede che per resettare si chieda aiuto alla bicicletta come medicina dell'anima, possedendo le due ruote, tra le altre cose, quella speciale capacità di impegnare testa e corpo, svuotandoli di pensieri e tossine. E così, sfruttando le giornate più lunghe dell'anno, dedico un paio di serate post-lavoro a faticare su e giù per la collina, andando a spulciare alcune delle salite più dure della zona. Per il primo giro, fari puntati soprattutto sulla salita inedita di Santa Brigida da Moncalieri; per il secondo, il piatto forte (e unico) è Superga dai Sassi.
Fa molto caldo quando parto da piazza Vittorio e comincio a pedalare verso Moncalieri, prima lungo la ciclabile e poi lungo il corso che abbandono all'ottavo chilometro per affrontare la modesta salitella che mi porta in breve davanti al castello; fin qui un tranquillo riscaldamento, ma basta girare l'angolo perché la prospettiva cambi radicalmente una volta imboccato il viale della Rimembranza, un tremendo drittone tra il 12 e il 15% che per un po' mi riporta a Malga Ciapela, non fosse che sono a due passi da Torino e che (per fortuna) qui la sofferenza dura meno di mezzo chilometro, prima che la salita prosegua su strada Santa Brigida. Avevo sentito parlare di questo muro, e devo dire che la realtà è ampiamente all'altezza della sua fama: durissimo.

venerdì 26 giugno 2015

Tra Alto Monferrato e Savonese

Bistagno - Castelletto d'Erro - Cartosio - Malvicino - Mioglia - Valla - Spigno M.to - Mombaldone - Ponti - Bistagno (Km 67)


Strade che attraversano il niente per portare da nessuna parte. È labile il confine tra abbandono e smarrimento, dipende dal senso di familiarità o di estraneità suscitato dai luoghi che si attraversano, e non c'è dubbio che la teoria di collinette tra l'Erro e il Bormida di Spigno a ridosso del confine ligure rientra a pieno titolo nel secondo caso. Se girovagare senza una meta apparente su e giù per le Langhe mi dà una sensazione di libertà simile a quella di girare per casa in ciabatte, lo stesso vagabondaggio trasferito qualche decina di chilometri più a est mi trasmette una certa inquietudine, frutto solo in parte della natura particolarmente desolata del territorio. Preambolo necessario per descrivere un giro interessante dal punto di vista tecnico e altimetrico, ma in sostanza deludente sotto l'aspetto cicloturistico, tanto da convincermi - cosa piuttosto rara se non mi trovo in crisi o in ritardo - a tagliare una decina di chilometri al percorso studiato, rinunciando a un secondo sconfinamento in Liguria.

lunedì 15 giugno 2015

Il colle San Carlo e il Piccolo San Bernardo


Pré-Saint-Didier - Morgex - Arpy - Colle San Carlo - La Thuile - Colle del Piccolo San Bernardo - La Thuile - Pré-Saint-Didier (Km 60)


Testa a Berlino, gambe sulle montagne della Valle d'Aosta, nella giornata sportivamente più lunga degli ultimi anni; e visto che in serata ci si giocherà il tetto d'Europa, per ingannare l'attesa faccio rotta proprio sul Monte Bianco, più precisamente sul durissimo colle San carlo, dopo il quale deciderò il da farsi, ma l'idea è comunque di non fermarsi lì.
La giornata fin dalle prime ore del mattino si preannuncia perfetta per pedalare in alta quota, e dopo un buona ora e mezza di macchina sono finalmente a Pré-Saint-Didier, pronto a montare in sella e sfidare a modo mio il gigante d'Europa. Per i primi chilometri in leggera discesa fino a Morgex, evito la statale percorrendo la strada sul versante nord della Dora, molto più tranquilla, al prezzo minimo di un primo chilometro in leggera salita, una specie di salatino in attesa della grande abbuffata che mi aspetta.

giovedì 11 giugno 2015

Il Giro in Valle d'Aosta


Fénis - Saint-Marcel - Quart - Ville sur Nus - Saint-Barthélemy - Lignan - Porliod - Lignan - Nus - Fénis (Km 55)


Per la tradizionale uscita al seguito del Giro, la tappa valdostana vince il ballottaggio col Finestre, troppo duro per questo periodo dell'anno. La 19° tappa prevede tre Gran Premi della Montagna a Saint-Barthélemy, al col di Saint-Pantaleon e a Cervinia, e siccome ho già scalato gli ultimi due qualche anno fa, faccio rotta sul primo con l'idea, se le cose andranno bene, di aggiungere alla scalata l'appendice di tre chilometri che porta ai 1900 metri di Porliod, capolinea dell'asfalto nella bella valletta del torrente Nus, giusto a nord dell'omonimo paese e dirimpetto al gruppo del Gran Paradiso.
Le ultime uscite mi hanno garantito il fondo sufficiente e la salita sulla carta non sembra particolarmente cattiva, per quanto non manchino qua e là passaggi molto duri: i giusti presupposti insomma per gustarmi in pieno la splendida giornata di sole e di sport.

mercoledì 3 giugno 2015

La traversata delle Langhe


Fossano - Bene Vagienna - Lequio T.ro - Monchiero - Monforte d'Alba - Roddino - Pedaggera - Benevello - Mango - Valdivilla - S. Stefano Belbo - Canelli - Calamandrana - Nizza M.to - Incisa Scapaccino - Cortiglione - Masio (Km 104)


Era da molto tempo che non mi capitava di percorrere una 'tappa in linea', e dunque cerco di onorare l'evento con un bel percorso, lungo (forse qualche chilometro di troppo), impegnativo e interessante, soprattutto nei 50 chilometri centrali che prevedono l'attraversamento delle Langhe praticamente da un capo all'altro; una volta definito che attaccherò le Langhe da Monchiero e le lascerò a S. Stefano, il resto dell'itinerario viene da sé, così come il lungo chilomentraggio: non resta che mettersi in sella di buon mattino e cominciare a pedalare sotto un cielo coperto, ma che non minaccia mai pioggia.

venerdì 22 maggio 2015

L'anello delle tre città


Masio - Oviglio - Castllazzo B.da - Casal Cermelli - Predosa - Ovada - Cremolino - Prasco - Visone - Acqui Terme - Nizza M.to - Incisa Scapaccino - Cortiglione - Masio (Km 101)


Giro sulla falsariga del precedente con inizio e fine pianeggianti e parte centrale mossa ma non difficile; la differenza la danno i 25 chilometri in più e le cartteristiche delle due salite da superare, meno impegnative rispetto a quelle di Cassinasco e di Rocchetta Palafea. L'obiettivo principale della giornata è migliorare ulteriormente il fondo dopo i 75 chilometri della settimana prima, e così rispolvero un percorso che giaceva da un paio d'anni in lista d'attesa, caratterizzato dal passaggio attraverso le città di Ovada, Acqui e Nizza, tra i maggiori centri delle province di Alessandria e di Asti.

giovedì 21 maggio 2015

Da Masio alla valle Bormida


Masio - Cortiglione - Incisa Scapaccino - Nizza M.to - Calamandrana - Canelli - Cassinasco - Bubbio - Monastero B.da - Sessame - Rocchetta Palafea - Castel Boglione - Nizza M.to - Incisa Scapaccino - Cortiglione - Masio (Km 75)


Dopo un paio di uscite di mezza montagna, torno tra le colline per il primo giro dell'anno di un certo chilometraggio, sebbene meno impegnativo dei precedenti. In una giornata nella quale per la prima volta dovrò fare i conti con il caldo, punto l'obiettivo in val Bormida, disegnando un percorso misto che in corso d'opera subirà una piccola variazione a causa di una strada interrotta per frana.