mercoledì 5 ottobre 2011

Tra Roero e Langhe



Motta - S. Martino Alfieri - Govone - Priocca - Castellinaldo - Castagnito - Guarene - Barbaresco - Treiso - Trezzo Tinella - Neive - Castagnole delle Lanze - Motta (Km 60,5)



Un impegno imprevisto dalle parti di Asti diventa l'opportunità di tornare a pedalare dopo qualche anno per qualche chilometro in Roero. Ridisegno in fretta un percorso alternativo a quello programmato, che se non originalissimo si rivela comunque soddisfacente, soprattutto nella prima parte.
Scelgo di partire dalla Motta, una frazioncina sulla Alba-Asti, e di approntare un giro di media lunghezza e difficoltà, equamente diviso tra Roero e Langhe albesi, con un susseguirsi di salitelle nella prima metà e un'unica asperità più lunga e continua nella seconda. Fa ancora molto caldo per essere il primo di ottobre, e questo in definitiva rappresenterà la difficoltà più insidiosa della giornata.

mercoledì 28 settembre 2011

Sgambata in Monferrato



Masio - Felizzano - Fubine - Cuccaro M.to - Camagna M.to - Vignale M.to - Altavilla M.to - Viarigi - Quattordio - Masio (Km 52,5)



Ritorno in piano un po' triste dopo i giri in alta quota. Tra le varie opzioni opto per una veloce puntata in Monferrato metà pianeggiante e metà collinare, nel senso che la parte centrale del percorso è ondulata senza che si superino mai i 200 metri di dislivello o che le salite abbiano più di un paio di chilometri di continuità. Se a questo si aggiunge che la visuale è offuscata da una spessa foschia, ne risulta un'uscita buona soprattutto per riprovare i lunghi rapporti, dopo una serie di giri praticamente senza pianura.

lunedì 19 settembre 2011

L'alta valle Maira



Stroppo - Canosio - Colle del Preit - Canosio - Marmora - Colle d'Esischie - Marmora - Stroppo (Km 67,9)



Me ne sono accorto per caso. Il colle del Preit, asfaltato da qualche anno, era l'unico over 2000 in provincia di Cuneo che mi mancasse, e dunque ecco la meta per l'ultima escursione in montagna dell'anno, ancora una volta baciata da un meteo perfetto. Quando si pedala in valle Maira, i punti di partenza classici sono Dronero o S. Damiano Macra, ma stavolta decido di partire da Bassura di Stroppo, a ridosso della salita, perché non ho voglia di spendere energie in una fondovalle che conosco a memoria (e di cui odio l'immancabile forte vento contrario in discesa), e soprattutto perché da giorni sto covando l'insana idea di doppiare il Preit con una seconda salita in zona, se le gambe risponderanno bene allo sforzo. Le uscite precedenti al colle delle Salse e al Gran S. Bernardo dovrebbero garantirmi un buon fondo, poi come sempre saranno le sensazioni del momento a dirmi quanto sarà il caso di insistere.

mercoledì 7 settembre 2011

Il Gran San Bernardo



Gignod - Etroubles - Saint-Oyen - Colle del Gran S. Bernardo - Saint-Oyen - Etroubles - Gignod (Km 53,3)



Prima di ieri ero salito al Gran S. Bernardo una sola volta, circa 15 anni fa. La ricordavo come una salita stupenda in un ambiente mozzafiato, e forse mi sbagliavo per difetto. Una giornata anche climaticamente perfetta consegna il Gran S. Bernardo (chissà se avrò ancora l'occasione di scalarlo) in vetta ai ricordi più belli di oltre 20 anni di passione a due ruote.
Da un po' di tempo coltivo l'idea di colmare i pochi buchi tra i giganti over 2000 di Piemonte e dintorni, ma per piantare nuove bandierine ci saranno altre occasioni: stavolta opto per l'usato sicuro e mai decisione si rivelerà più azzeccata. Da una settimana ho pianificato l'uscita nei dettagli, dagli orari al percorso in macchina, e ora non mi resta che attendere fiducioso il responso del meteo, che per martedì indica sole dopo qualche giornata coperta. Anche in questo caso, la fortuna mi dà una mano e la giornata che ne esce è limpida oltre le più rosee aspettative, ad assecondare e fare da splendida cornice a quello che fin d'ora posso eleggere a miglior giro dell'anno.

mercoledì 31 agosto 2011

L'alto Tanaro


Ormea - Ponte di Nava - Viozene - Upega - Colle delle Salse - Briga Alta - S. Bernardo di Mendatica - Nava - Ponte di Nava - Ormea (Km 58,1)



Il ritorno in sella dopo più di un mese dalla scalata dell'Agnello mi porta un po' per caso e un po' per necessità in alta Val Tanaro. Abituato negli ultimi anni ad attraversare il fiume poco prima del suo sbocco nel Po nei pressi di Alessandria, mi fa un certo effetto vederne i primi chilometri da Ormea su fino a alle gole del Negrone a monte della confluenza nel Tanarello.
Il percorso dell'ultima domenica di agosto si snoda in massima parte lungo un classico anello di media montagna delle Alpi Marittime culminante ai 1623 metri del Colle delle Salse, anello che per misteriosi motivi in passato mi era sempre sfuggito: è questo il motivo per cui in definitiva accetto di buon grado di ripiegare su questo giro rimandando alle prossime settimane le ultime (due, se andrà bene) avventure over 2000 della stagione.
La partenza da Ormea comporta un paio d'ore di macchina prima ancora di cominciare, ma dopo la lunga astinenza la voglia di tornare a spingere sui pedali è inversamente proporzionale al fastidio di un trasferimento tanto lungo per una meta non proprio da 5 stelle ciclistiche.

mercoledì 27 luglio 2011

Il Tour al Colle dell'Agnello



Casteldelfino - Pontechianale - Chianale - Colle dell'Agnello - Chianale - Pontechianale - Casteldelfino (Km 42,9)



La giornata più attesa dell'anno finalmente arriva. La 18° tappa del Tour 2011 da Pinerolo a Serre Chevalier prevede prima del rientro in Francia il transito lungo la val Varaita fino allo scollinamento ai 2744 metri del colle dell'Agnello, ed è proprio in vetta al gigante alpino che da mesi ho fissato l'obiettivo da raggiungere. Sono tanti anni che manco da queste parti, la condizione fisica nel frattempo è un po' calata, e devo pianificare al meglio lunghezza e tempi dell'itinerario.
Considerato che nelle ultime settimane ho dovuto saltare alcune uscite e ridimensionare le poche effettuate, decido di non strafare e di partire dai 1300 metri di Casteldelfino. D'altronde, l'Agnello è la salita che più mi ha fatto penare anche negli anni buoni, e voglio assolutamente evitare di dover rinunciare magari a un chilometro dalla vetta per aver anticipato la partenza a Sampeyre.

lunedì 11 luglio 2011

La magia di Mombaldone



Canelli - Rocchetta Palafea - Bistagno - Mombaldone - Roccaverano - Vesime - Cessole - Loazzolo - Canelli (Km 66,9)



Prosegue l'estate a singhiozzo con quattro giorni di febbre a inizio settimana che mi mettono al tappeto e mi suggeriscono di cancellare la prevista uscita alpina a vantaggio di una più abbordabile escurione nei territori tra il Belbo e i due bracci del Bormida di Spigno e di Millesimo, dove le colline della Langa astigiana si incontrano con quelle dell'Alto Monferrato alessandrino. È un percorso che avevo in mente di piazzare nel mese di settembre, quando la temperatura fresca l'avrebbe reso certamente più godibile, invece lo catapulto in pieno luglio, sotto un sole che picchierà duro tutto il giorno.
Per una volta, l'itinerario ha una metà ben precisa in Mombaldone, disconosciuto borgo medievale nel basso astigiano, uno di quei posti dove non puoi proprio capitare per caso, ma che una volta raggiunto ti lascia a bocca aperta: un pezzo di Toscana al confine tra Piemonte e Liguria, sicuramente una delle più belle scoperte dell'anno insieme a Cella Monte e Olivola, ma più sorprendente. Il punto dolente, vista la collocazione di Mombaldone, è che quello disegnato diventa l'anello più breve possibile, senza nessuna possibilità di effettuare tagli neppure negli ultimi chilometri, quando il caldo sommato a una condizione approssimativa mi costringeranno a boccheggiare per superare l'ultima asperità della giornata. A parte questo, un giro molto bello, con soltanto un paio di tratti a fondovalle abbastanza noiosi tra la fine delle discese e l'attacco delle successive salite.