lunedì 11 luglio 2011

La magia di Mombaldone



Canelli - Rocchetta Palafea - Bistagno - Mombaldone - Roccaverano - Vesime - Cessole - Loazzolo - Canelli (Km 66,9)



Prosegue l'estate a singhiozzo con quattro giorni di febbre a inizio settimana che mi mettono al tappeto e mi suggeriscono di cancellare la prevista uscita alpina a vantaggio di una più abbordabile escurione nei territori tra il Belbo e i due bracci del Bormida di Spigno e di Millesimo, dove le colline della Langa astigiana si incontrano con quelle dell'Alto Monferrato alessandrino. È un percorso che avevo in mente di piazzare nel mese di settembre, quando la temperatura fresca l'avrebbe reso certamente più godibile, invece lo catapulto in pieno luglio, sotto un sole che picchierà duro tutto il giorno.
Per una volta, l'itinerario ha una metà ben precisa in Mombaldone, disconosciuto borgo medievale nel basso astigiano, uno di quei posti dove non puoi proprio capitare per caso, ma che una volta raggiunto ti lascia a bocca aperta: un pezzo di Toscana al confine tra Piemonte e Liguria, sicuramente una delle più belle scoperte dell'anno insieme a Cella Monte e Olivola, ma più sorprendente. Il punto dolente, vista la collocazione di Mombaldone, è che quello disegnato diventa l'anello più breve possibile, senza nessuna possibilità di effettuare tagli neppure negli ultimi chilometri, quando il caldo sommato a una condizione approssimativa mi costringeranno a boccheggiare per superare l'ultima asperità della giornata. A parte questo, un giro molto bello, con soltanto un paio di tratti a fondovalle abbastanza noiosi tra la fine delle discese e l'attacco delle successive salite.

martedì 28 giugno 2011

Tra Acqui e la Liguria



Acqui Terme - Terzo - Castelletto d'Erro - Montechiaro d'Acqui - Turpino - Pareto - Mioglia - Cimaferle - Ponzone - Cavatore - Acqui Terme (Km 65,3)



Chiudo un giugno complicato in crescendo con un giro molto bello nella prima metà e comunque interessante anche nella seconda, ma la sensazione è che la forma migliore avrà bisogno di un clima meno torrido per ritornare.
L'itinerario di sabato mattina si snoda sulle colline tra Acqui e la Liguria (dove farò anche una breve escursione a metà percorso), in un territorio completamente inedito che si rivela pienamente all'altezza delle aspettative. Tecnicamente, il percorso risulta impegnativo soprattutto perché tra contropendenze, vento e caldo concede rarissime tregue, mentre l'unico vero passaggio difficile è la salita di Cimaferle, più dura di come la immaginassi.

martedì 21 giugno 2011

Riscatto tra Fontanile e Alice Bel Colle



Masio - Cortiglione - Incisa Scapaccino - Castelnuovo Belbo - Bruno - Mombaruzzo - Fontanile - Castelletto Molina - Alice Bel Colle - Ricaldone - Cassine - Gamalero - Borgoratto Al.no - Oviglio - Masio (Km 66)



Se non posso parlare di riscossa, è comunque un riscatto. Dopo la brutta pagina della settimana scorsa, mi rimetto in gioco con un giro medio-facile con tutte le difficoltà (mai eccessive, peraltro) concentrate nei secondi 15 chilometri. Se l'obiettivo era saggiare le condizioni generali, è andata abbastanza bene; per le imprese più impegnative ci sarà spazio a partire dalla settimana prossima, con tre o quattro giri da preparare con rinnovata fiducia. Per questa volta, può bastare un itinerario che si snoda tra alto Monferrato astigiano e piana alessandrina, baciato finalmente da una splendida giornata, forse la più bella dell'anno quanto a meteo.

martedì 14 giugno 2011

Disavventura a Villa del Foro



Masio - Solero - Quargnento - Castelletto M.to - S. Salvatore M.to - Valenza - Frascarolo - Suardi - Gambarana - Pieve del Cairo - Sale - Piovera - Alessandria - Villa del Foro (Km 92,5)



Quello che doveva essere un (quasi) tranquillo giro di ripresa dopo la scalata del Finestre e il successivo week-end di riposo, si trasforma in un'imprevista e dolorosa débâcle. L'idea era di percorrere un itinerario interamente pianeggiante, con lungo chilometraggio e breve escursione in terra lombarda: alla fine mi tradisce un mix di caldo e stanchezza, cui fa detonatore finale una bibita ghiacciata. Restano a fine giornata tanti dubbi sul prosieguo della stagione.

martedì 31 maggio 2011

Il Giro al Colle delle Finestre



Villaretto - Fenestrelle - Usseaux - Colle delle Finestre - Usseaux - Fenestrelle - Villaretto (Km 43,3)



Finestre dimezzato, ma sempre Finestre. Alla fine è la scelta migliore, a metà strada tra la gita al Sestriere e il fachiraggio del versante valsusino. Quella dalla val Chisone, con partenza da Villaretto a quota 1000, è comunque una salita vera: 1200 metri di dislivello distribuiti su 22 chilometri, con i primi 6 fino a Fenestrelle poco più che in falsopiano, buoni giusto per far girare un po' le gambe prima di cominciare a fare sul serio.

lunedì 23 maggio 2011

I muri di Langa



Alba - Rodello - Albaretto della Torre - Arguello - Cerretto Langhe - Lequio Berria - Borgomale - Alba (Km 67)



Cambio di programma praticamente all'ultimo momento. Per l'ultimo allenamento prima del Finestre (ancora da valutare pure lui), lascio perdere le ipotesi di escursione sull'Appennino attorno al passo della Bocchetta, che per pendenze non mi avrebbe indicazioni utili in vista del mostro alpino, e metto giù un percorso nelle Langhe comprensivo di due delle salite più ostiche della zona. Ne esce un itinerario molto bello e duro, reso ancora più impegnativo dal caldo asfissiante esploso proprio in questi giorni. Alla fine saranno quasi 70 chilometri con dislivello sopra i 1500, punteggiato da tratti in salita al 15% e oltre: senza alcun dubbio l'uscita di gran lunga più difficile della stagione.

mercoledì 18 maggio 2011

L'anello di Acqui



Masio - Castelnuovo Belbo - Casalotto - Castel Boglione - Montabone - Terzo - Acqui Terme - Ricaldone - Alice Bel Colle - Quaranti - Mombaruzzo - Oviglio - Masio (Km 77,4)



Torno ad Acqui dopo un anno da un giro che ricordo tra i più faticosi della passata stagione, quando a causa delle frequenti interruzioni la forma andava e veniva, e capitava con una certa frequenza di imbattermi in giornate di gambe molli che rendevano difficili anche percorsi decisamente abbordabili. Rispetto all'anno scorso, percorro il giro in senso inverso affrontando la salita a Montabone dal versante più duro, allungo la distanza di oltre 20 chilometri e aumento il dislivello totale di 150 metri circa. Ne esce un itinerario di media difficoltà e reso più impegnativo dal forte vento contrario nella prima metà e da una concreta minaccia di temporali che mi inducono a correre a tutta l'ultima ora, col risultato di sbagliare strada per la seconda settimana consecutiva.