lunedì 7 marzo 2011

Andar per neve



Masio - Cortiglione - Incisa Scapaccino - Nizza M.to - Castel Boglione - Rocchetta Palafea - Calamandrana - Nizz M.to - Incisa Scapaccino - Cortiglione - Masio (Km 59,5)



Buon giro, ben calibrato come chilometraggio e altimetria, e discretamente appagante anche dal punto di vista paesaggistico, sebbene la foschia limiti la visuale a pochi chilometri.
Tra giovedì e venerdì c'è stata una debole nevicata, e l'idea è di andare a scovare un po' di bianco a bordo strada. Per riuscirci, bisogna inoltrarsi tra le alture sopra Nizza, che superano i 400 metri e dovrebbero aver conservato qualche centimetro di neve almeno nei versanti esposti a nord. L'altro obiettivo è di incrementare quel tanto che basta lunghezza e difficoltà del percorso rispetto alle settimane precedenti, fino a raggiungere i 60 Km e superare i 500 metri di dislivello. Il risultato è un giro che ripercorre in buona parte un itinerario testato l'autunno scorso, con la variante che partenza e arrivo sono a Masio e soprattutto che una volta raggiunta Rocchetta Palafea non scendo in valle Bormida, ma taglio direttamente per Calamandrana.

lunedì 28 febbraio 2011

L'anello di Mombaruzzo



Masio - Oviglio - Borgoratto Al.no - Gamalero - Mombaruzzo - Bruno - Castelnuovo Belbo - Masio (Km 45,5)



Pomeriggio molto freddo, con nuvole basse e venticello che penetra nelle ossa per almeno due terzi del giro, poi si decide a uscire un debole sole quando ormai sono sulla via del ritorno dopo che ho tagliato un breve excursus tra Mombaruzzo e Nizza, riducendo il chilometraggio finale a un pur dignotoso 45,5.

mercoledì 16 febbraio 2011

L'anello di Bricco Monti



Masio - Bricco - Montaldo Scarampi - Bricco Monti - Mombercelli - Belveglio - Masio (Km 45)



Seconda uscita 'per bricchi' in una giornata freddina e leggermente ventilata che mi lascerà fastidiose conseguenze per i 2-3 giorni seguenti. L'idea è di replicare il giro della settimna prima intensificando chilometraggio e dislivello per il poco che il momento della stagione consente. Preparo un percorso 'variabile', con un massimo di 50 chilometri e 600 metri di dislivello, riducibile in qualsiasi momento nel caso che si accenda la spia, cosa che avverrà effettivamente all'altezza di Mombercelli. A fine giro, conterò comunque quattro salitelle portate a termine e tanti, tantissimi saliscendi, alcuni dei quali tosti al di là del mio precario stato di forma, che quasi senza accorgermene mi prosciugano le energie.

lunedì 7 febbraio 2011

L'anello dei bricchi



Masio - Quattordio - Cerro T.ro - Rocchetta T.ro - Ronchi - Briccofiore - Masio (Km 34,8)



Dopo quattro mesi di inattività, ritorno in sella col proposito di dare maggiore continuità alla stagione rispetto agli ultimi anni, quando pause obbligate - ubi maior... - di settimane o mesi mi costringevano ogni volta a ricominciare daccapo, vanificando quel po' di allenamento faticosametne guadagnato. Idee e progetti non mancano, vedremo cosa mi riuscirà di mettere in pratica e cosa rimarrà soltanto sulla carta.
La giornata è innaturalmente calda per il periodo dell'anno, e se nei tratti in ombra fa piuttosto fresco, in quelli esposti al sole, soprattutto in salita, spargo le prime gocce di sudore della stagione.

lunedì 25 ottobre 2010

L'anno che verrà



Stagione finita, dunque. Chilometri percorsi poco più di mille, giri non sempre memorabili, ma anche qualche bella conquista doppiamente sudata e goduta. In tutto questo, da vecchio suiveur del circo professionistico, annata completamente da dimenticare. Sanremo nemmeno intravista, Giro e Tour che girano al largo dal Piemonte.
Tutt'altra musica l'anno prossimo, quando se tutto andrà bene già si profilano addirittura cinque tappe a portata di route, impreziosite dai passaggi sul Finestre e sull'Agnello. Avrò una condizione sufficiente per arrampicarmi fin lassù? Le circostanze mi permetteranno di assecondare i buoni propositi? Non lo so, ma intanto i disegni dei grandi Giri mi faranno trascorrere un inverno e una primavera felici, come un bambino che si segna le date di Natale e del compleanno pregustando i pacchi da aprire.



lunedì 11 ottobre 2010

La Langa nascosta



Cerretto Langhe - Cravanzana - Torre Bormida - Gisuole - Feisoglio - Cravanzana - Arguello - Pedaggera - Cerretto Langhe (Km 41,7)



Per chiudere degnamente la stagione in una dolcissima domenica autunnale, disegno un percorso breve ma duro e suggestivo sulle strade dell'Alta Langa che ormai da qualche tempo ha in parte soppiantato nel mio cuore il fascino classico e decisamente inflazionato della Bassa Langa. Nel momento in cui le uscite in bici diventano sempre più occasione di evadere dalle beghe del lavoro e della vita in città, preferisco concentrare le mie ricerche su stradine sperdute e solitarie tra noccioli e castagni, piuttosto che ripercorrere le ricche, coloratissime e - soprattutto la domenica - trafficate alture coperte di vigneti.
L'itinerario prevede tre discese e altrettante salite, di cui le ultime due inedite e molto temibili sulla carta, che renderanno il giro tecnicamente interessante e impegnativo; anche dal punto di vista paesaggistico alcuni tratti si rivelano particolarmente remunerativi, malgrado la giornata non molto luminosa e qualche passaggio tutt'altro che memorabile. In sostanza, un percorso da prendere come spunto per qualcosa di più completo in un futuro più o meno prossimo.

lunedì 4 ottobre 2010

Da S.Stefano a Cessole



S.Stefano Belbo - Loazzolo - Cessole - Vesime - Bric Faidal - Cossano Belbo - S.Stefano Belbo (Km 34)



Ottobre grigio e freddino che mi imballa le gambe e consiglia di ridurre l'uscita domenicale con un pensiero già alla chiusura della stagione. Dopo lungo ponzare e sfoltire le ipotesi più complicate, opto per un classico saliscendi sulle colline di S.Stefano, con salite (forse troppo) collaudate e un paio di belle scoperte in discesa: ne esce un percorso molto breve - sotto i 35 km - ma pur sempre interessante cui, viste le condizioni di forma tutt'altro che brillanti, taglio un'ultima ipotetica appendice dalle parti di Mango. Geograficamente, l'itinerario si snoda poco a ovest di quello percorso la settimana precedente, sempre a cavallo delle colline tra Belbo e Bormida, una zona che sto cominciando a conoscere e apprezzare sempre di più.