mercoledì 16 novembre 2016

Le Langhe di Johnny e della Malora


Barbaresco - Tre Stelle - Treiso - San Donato - Rocchetta Belbo - Pavaglione - Manera - Borgomale - Bosia - Cravanzana - Arguello - Rodello - Alba - Tre Stelle - Barbaresco (Km 78)


Paesaggi da fiaba, colori indescrivibili, strade e borghi persi nel tempo, salite mozzafiato, paradisi del buon mangiare e dell'ottimo bere, suggestioni letterarie, curiosità artistiche: è la sintesi dell'ultimo atto della stagione, un giro nelle Langhe fenogliane studiato nei minimi dettagli perché nulla sfuggisse di quanto sanno offrire, in particolare nel mese di ottobre, le somme colline dove ieri si combatteva per la libertà e la mera sopravvivenza e oggi - per fortuna - semplicemente ci si svaga, sentendo com'è grande un uomo quando è nella sua normale dimensione umana.

lunedì 24 ottobre 2016

La doppia Superga


Torino - Superga - Baldissero T.se - Cordova - Castiglione T.se - San Mauro T.se - Rivodora - Superga - Torino (Km 44)


Un pomeriggio d'ottobre ben speso sulla collina torinese, con doppio assalto a Superga lungo i versanti più duri, quello classico dei Sassi e quello meno reclamizzato di Rivodora, generalmente percorso in discesa. Devo invece accantonare l'idea di aggiungere una terza scalata dalla parte di Chieri a causa della cronica mancanza di tempo, ma per questa volta va bene così, sono comunque riuscito a tirare fuori il meglio da un paio d'ore post-lavorative, peraltro decisamente grige.

venerdì 21 ottobre 2016

La collina biellese


Candelo - Vigliano Biellese - Cossato - Valle Mosso - Callabiana - Corte Fusero - Andorno Micca - Biella - Vigliano Biellese - Candelo (Km 42)


Secondo giro consecutivo ridimensionato rispetto al progetto originario, e stavolta il taglio è doloroso perché resta esclusa la meta principale della giornata - la Panoramica di Zegna - che da sola avrebbe giustificato la novità assoluta di una trasferta nel biellese. Ci sarà probabilmente tempo e modo di tornare da queste parti, ma per il momento la delusione è forte perché il percorso alternativo, una sorta di 'cornice interna' rispetto alla Panoramica, non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello programmato; per dirla tutta, la strada collinare che unisce Valle Mosso ad Andorno Micca è una delle più anonime percorse in Piemonte, indipendentemente dall'altitudine raggiunta o dalle pendenze affrontate. Alla fine, il momento più interessante del giro si consuma a Candelo ancor prima di montare in sella, quando mi concedo una rapida puntata nel famoso ricetto medievale, questo sì meritevole di una visita più accurata.

lunedì 17 ottobre 2016

Appuntamento a Mombarcaro


Monchiero - Dogliani - Pezzea - Bossolasco - Niella Belbo - Mombarcaro - S. Benedetto Belbo - Passo della Bossola - Bonvicino - Dogliani - Monchiero (Km 67)


La tradizionale puntata a Mombarcaro, che non mi faccio mancare da tanti anni, coincide con una giornata dalle alterne fortune, partita con una rara salita inedita e terminata con un dietrofront anticipato che taglia un po' il chilometraggio previsto, ma soprattutto rende meno rilassante la chiusura del giro. Per il ritorno in Langa a mesi ormai dall'ultima fugace puntata in quel di Santo Stefano, rimangono comunque i due perni su cui avevo incentrato il percorso: la scalata della "Salita dei Campioni" intitolata a Louison Bobet che in precedenza avevo affrontato solo nella seconda parte, e il classico approdo alla Vetta delle Langhe, raggiunta l'ultima volta in un inconsueto e suggestivo contesto invernale.

giovedì 6 ottobre 2016

Gavia Day


Ponte di Legno - Passo Gavia - Ponte di Legno (Km 39)


Si può stare una vita senza aver fatto almeno una volta il Gavia? Ovviamente no, è una di quelle bandierine che qualunque ciclista che si rispetti deve piantare prima o poi bene in vista sulla sua bacheca. C'è da dire che il Gavia non è solo un'icona della storia del ciclismo italiano, che potrebbe essere un'attrattiva tutto sommato trascurabile; il Gavia è una signora salita da qualunque punto la si osservi: dura, a tratti spietata, lunga, aspra, fredda (esiste ampia letteratura su questo aspetto spesso sottovalutato dei grandi passi alpini e del Gavia in particolare), ma insieme meravigliosa e leggendaria, tutto quello che serve per farne un traguardo da raggiungere a costo anche di qualche sacrificio.

lunedì 26 settembre 2016

La pausa di Ricaldone


Masio - Oviglio - Cantalupo - Gamalero - Cassine - Ricaldone - Cassine - Gamalero - Oviglio - Masio (Km 67)


Ritorno a pedalare in Piemonte dopo oltre un mese, sulle tranquille strade alessandrine, per un giro prevalentemente pianeggiante, salvo un breve excursus sulle colline di Ricaldone, che fa da cuscinetto tra i movimentati percorsi liguri e il prossimo, che mi porterà su una delle salite mitiche del Giro d'Italia. Per l'occasione, mi giovo della compagnia e della guida di un amico che mi porterà alla scoperta di una delle tante stradine che tagliano le colline aggirando le direttrici principali, davvero impossibile da individuare a meno di conoscerla per via diretta.

giovedì 22 settembre 2016

Il golfo dianese


Diano Marina - Diano Castello - Diano Arentino - Pontedassio - Imperia - San Bartolomeo al Mare - Villa Faraldi - Tovo Faraldi - San Bartolomeo al Mare - Cervo - San Bartolomeo al Mare - Diano Marina (Km 56)


Ultimi chilometri al livello del mare di una stagione che ha visto un bel numero di giri liguri generalmente di elevata qualità. Il progetto iniziale prevedeva la scalata al colle d'Oggia, ma con l'arrivo di settembre e una serie di percorsi piuttosto faticosi alle spalle, mi sento già in partenza abbastanza stanco e non ho voglia di sfiancarmi troppo, così ripiego su un giro nell'entroterra del golfo dianese che mi porterà comunque a scalare due colline di tutto rispetto, di cui una - quella di Villa Faraldi - mai percorsa prima in bicicletta e davvero molto bella.