mercoledì 27 marzo 2019

La doppia Maddalena


Torino - Eremo - Colle della Maddalena - Torino - Cavoretto - Colle della Maddalena - Eremo - Pino T.se - Torino (Km 32)


I primi imprevisti dell'anno fanno sfumare il Piano A e, all'ultimo momento, anche il Piano B. Non resta quindi che approntare sui due piedi un giro che tenga fermo il principio di partenza: cominciare a pedalare in salita mettendo nelle gambe un migliaio di metri di dislivello, e visto che dal Po al colle della Maddalena ce ne sono poco meno di 500, la soluzione è presto trovata, e pazienza se tornerò per l'ennesima volta sulle stesse strade e il chilometraggio risulterà più o meno la metà di quello preventivato. Con queste premesse, c'è solo da scegliere i versanti delle due scalate, e il percorso si disegnerà da sé.

lunedì 4 marzo 2019

Il giro del lago di Candia


Torino - Volpiano - San Benigno C.se - Foglizzo - Montalenghe - Orio C.se - Barone C.se - Candia C.se - Caluso - Mazzè - Tonengo - Betlemme - Chivasso - San Raffaele Cimena - Gassino T.se - Castiglione T.se - San Mauro T.se - Torino (Km 86)


Terzo giro torinese per chiudere un febbraio che ha rispettato le attese di un buon rodaggio in vista di percorsi più probanti e originali. Per ora mi accontento di ampliare un po' il raggio d'azione, dandomi un obiettivo che giustifichi le ore passate a pedalare lungo strade non proprio memorabili; in questo caso, il giro di boa è fissato al lago di Candia, all'interno di un itinerario che si sviluppa prevalentemente lungo le strade pianeggianti del Basso Canavese.

venerdì 22 febbraio 2019

Il giro di Val della Torre


Torino - Collegno - Alpignano - Brione - Val della Torre - Brione - Givoletto - La Cassa - Fiano - Venaria - Torino (Km 70)


Altro giro con partenza da Torino con l'obiettivo di aumentare leggermente chilometraggio e difficoltà altimetriche, e l'ambizione di un primo approccio alla montagna lungo una delle stradine che si arrampicano ripide sopra l'abitato di Val della Torre; ambizione che verrà soddisfatta solo in parte, ma che poco cambia nel senso di un'uscita invernale volta in prima battuta a portare avanti la fase di rodaggio.

lunedì 18 febbraio 2019

Il giro del disgelo


Torino - Cavoretto - Moncalieri - Trofarello - Cambiano - Santena - Fontaneto - Pessione - Poirino - Tetti Elia - Favari - Villastellone - Moncalieri - Torino (Km 64)


Prima finestra dell'anno con temperatura intorno ai 10 gradi e prima occasione di mettere qualche chilometro nelle gambe sulle strade tra Torino, Chieri e Poirino. Non è ancora tempo di faticare in salita, per quello basterà superare la soglia dei 50 chilometri; dunque percorso interamente pianeggiante, mirato a percorrere un paio di brevi stradine di campagna scovate tra le provinciali. Obiettivo a dir poco limitato, ma per tutto il resto ci sarà tempo da marzo in poi.

venerdì 18 gennaio 2019

Il giro della befana


Diano Marina - San Bartolomeo al Mare - Cervo - Capo Cervo - Andora - Capo Mele - Laigueglia - Colla Micheri - Andora - Rollo - Cervo - San Bartolomeo al Mare - Diano Marina (Km 27)


Una befana in versione ligure mi porta in regalo una dozzina di gradi e una rara opportunità di interrompere per un giorno il letargo invernale, occasione che colgo al volo piazzando una bella sgambata tra mare e primo entroterra a cavallo delle province di Imperia e Savona: una trentina di chilometri in tutto, ma conditi con quattro salitelle di difficoltà crescente che garantiscono anche un minimo significato tecnico, con un dislivello totale di circa 500 metri adeguato al calendario.

venerdì 21 dicembre 2018

Solo e pensoso le più deserte colline


Ceva - Paroldo - Bragioli - Monesiglio - Brondo - Mimberghe - San Benedetto Belbo - Passo della Bossola - Pedaggera - Ceva (Km 53)


L'altra faccia delle Langhe. Dure, aspre, fredde, solitarie, inospitali. Più montagna che collina, questa striscia di alture al confine con la Liguria, dove prati e boschi disegnano il paesaggio, e l'autunno inoltrato ci aggiunge il carico dell'aria fredda e umida e delle nuvole basse che si mangiano strade, paesi e panorami. E' metà novembre, a quest'ora secondo le mie abitudini sono già in letargo da due o tre settimane, ma questo è stato un anno anche ciclisticamente meno pianificato del solito, e quindi ci sta una chiusura fuori dagli schemi: poco svago, la giusta abnegazione e tanta testardaggine in un giro che alle difficoltà ambientali aggiunge l'ostacolo tecnico del famigerato Muro di Brondo, uno dei maggiori spauracchi di tutte le langhe e che finora avevo sempre scartato, appunto perché fuori dalle mie corde fisiche e dalle mie consuetudini mentali.

giovedì 20 dicembre 2018

Chiare, fresche e dolci Langhe


Monchiero - Monforte - Roddino - Pedaggera - Serravalle Langhe - Bossolasco - San Benedetto Belbo - Niella Belbo - Mombarcaro - Bragioli - Pedaggera - Murazzano - Belvedere Langhe - Dogliani - Monchiero (Km 73)


Un giro classico, quasi naturale per chi vuole raggiungere Mombarcaro partendo dal Tanaro, confine delle Langhe per eccellenza. Strade che tra poco avranno i solchi delle ruote della mia bicicletta per le volte che le ho percorse, e che più di qualunque traversata alpina hanno segnato il mio ormai trentennale pellegrinaggio a pedali, al punto che non mi faccio mai mancare una puntata all'anno sulla Vetta delle Langhe, che in questo caso raggiungerò da uno dei versanti meno problematici, via San Benedetto e Niella. Poca fantasia, dunque, ma alla fine di un'annata balorda come poche, l'imperativo di quella che potrebbe essere l'ultima uscita della stagione è divertirmi e prendermela comoda, gustandomi ogni chilometro e ogni vista che spunta dietro ogni curva come se fossero bocconi di uno di quegli interminabili pranzi in cui da queste parti è ancora possibile imbattersi; il fatto di collocare il tutto negli ultimi giorni di ottobre è poi come accompagnare ogni portata con un vino eccellente: garanzia di massima soddisfazione sensoriale ed emozionale.