mercoledì 6 settembre 2017

Il col du Turini e il circuito dell'Authion


Sospel - Col Saint-Jean - Col de Braus - Col de l'Ablé - Col de l'Orme - Baisse de la Cabanette - Peira Cava - Col du Turini - Authion - Col du Turini - Moulinet - Sospel (Km 78)


2000 o non 2000, questo è il dilemma. Per l'ultimo giro agostano mi sposto appena oltreconfine, col doppio obiettivo del prestigioso col du Turini e del soprastante circuito dell'Authion, che secondo tutte le notizie reperite in rete culmina a 2025 metri, facendone - credo - il 2000 asfaltato più meridionale di tutto l'arco alpino. Un traguardo appetibile che merita una bella trasferta, non fosse che il cartello posto nel punto più elevato del circuito segna addirittura la quota di 1960, una differenza enorme che comunque non trova altri riscontri; nel dubbio, considero attendibili i 2025 metri, ma certo qualche perplessità rimane. A parte questo, l'Authion è in ogni caso un ottimo coronamento della scalata al Turini, aggiungendogli un valore tecnico che il colle da solo non avrebbe, mentre dal punto di vista paesaggistico i panorami sono molto aperti ma tutto sommato abbastanza ordinari, anche perché la giornata caldissima ha generato un po' di foschia che ha schermato la visuale verso il mare della Costa Azzurra.

giovedì 31 agosto 2017

Mare e monti tra Liguria e Piemonte


Diano Marina - Imperia - Pontedassio - Chiusavecchia - Cesio - Colle San Bartolomeo - Pieve di Teco - Acquetico - Pornassio - Colle di Nava - Ponte di Nava - Cantarana - Passo di Prale - Colle di Caprauna - Caprauna - Alto - Nasino - Martinetto - Cisano sul Neva - Albenga - Alassio - Laigueglia - Capo Mele - Andora - Capo Cervo - Cervo - San Bartolomeo al Mare - Diano Marina (Km 121)


Alpi Marittime ancora protagoniste per un giro che mette in fila lo scavalcamento di tre colli di difficoltà e altitudine crescenti, per uno sviluppo complessivo di oltre 120 chilometri. Lunghezze e pendenze delle salite non sono mai eccessive, ma messi tutti insieme San Bartolomeo, Nava e Caprauna totalizzano quasi 30 chilometri e 2000 metri di dislivello; se non siamo su livelli estremi, c'è comunque parecchio da sgobbare, tenuto conto anche del fatto che neppure i 20 chilometri finali saranno facilissimi, con l'incognita del vento e ancora i capi Mele e Cervo da scavalcare. Tralasciando l'aspetto tecnico, è curioso il continuo passaggio tra le province di Imperia, Cuneo e Savona, dovuto all'attraversamento dell'enclave piemontese dei comuni di Caprauna e Alto nell'alta valle Pennavaira.

venerdì 25 agosto 2017

L'entroterra di Sanremo

Diano Marina - Imperia - San Lorenzo al mare - Santo Stefano al Mare - Riva Ligure - Arma di Taggia - Sanremo -San Romolo - Passo Ghimbegna - Ceriana - Poggio - Arma di Taggia - Riva Ligure - Santo Stefano al Mare - San Lorenzo al mare - Imperia - Diano Marina (Km 106)


Secondo giro ligure un po' improvvisato, contrariamente alle mie abitudini, e dunque risultato abbastanza diverso rispetto alle aspettative di partenza. Scartato un'altra volta il Melogno, pianifico un giro lungo ma non troppo impegantivo in vista dei due che seguiranno, e decido all'ultimo di puntare a ponente per sfruttare la ciclabile fino a Sanremo, e poi salire a Bajardo dal versante di San Romolo, una strada che non ho mai percorso e neppure analizzato con troppa attenzione. Tutto quello che so è che dalla città dei fiori al passo Ghimbegna ci sono 22 chilometri per 850 metri di dislivello, per cui mi approccio mentalmente a una salita lunga ma molto facile: sulla strada, andrà diversamente.

mercoledì 23 agosto 2017

Il colle Sanson


Molini di Triora - Triora - Realdo - Colle Sanson - Realdo - Triora - Molini di Triora (Km 55)


Dall'Austria alla Francia, chiudo un luglio memorabile con la scalata a un valico di confine piuttosto virtuale, il colle Sanson che collega l'italiana valle Argentina con la francese Roja: virtuale in quanto il versante francese è una semplice mulattiera e perché anche quello italiano presenta l'ultimo chilometro e mezzo sterrato e assolutamente non ciclabile in bici da corsa, cosa che mi obbligherà a raggiungere il passo a piedi con una certa mestizia. A parte questo, l'alta valle Argentina è molto suggestiva e valeva la pena di esplorarla, e anche la salita, impegnativa solo a tratti ma molto lunga, alla fine si rivela tutt'altro che banale.

venerdì 28 luglio 2017

Il passo del Rombo


Moso in Passiria - Passo del Rombo - Moso in Passiria (Km 45)


Timmelsjoch. Forse è per la severa dizione tedesca del passo o più probabilmente per le recensioni lette qua e là, unanimemente concordi nel descriverlo come una delle salite più dure delle Alpi, fatto sta che non mi sono mai avvicinato a un giro con la soggezione che mi incute il Rombo, gigante di 2500 metri al confine tra Sudtirol italiano e Tirol austriaco, situato tra i molto più morbidi Resia e Brennero. Sono un paio di mesi che mi preparo scrupolosamente, sono salito a quote ancora più elevate, ho percorso itinerari molto più lunghi e scalato colli di analoga difficoltà, eppure non sono affatto sicuro di farcela; ce la metterò tutta perché non mi darò mai una seconda possibilità, ma la lunghezza della salita, le percentuali da capogiro nella prima e nell'ultima parte, l'altitudine, le 18 gallerie buie, i passaggi da brivido con lo strapiombo a mezzo metro senza protezione, il freddo che probabilmente patirò in quota e la fatica che sicuramente mi attanaglierà negli ultimi chilometri, tutto questo insieme forse sarà troppo anche per la mia voglia di conquistare l'ennesimo traguardo. Unica concessione ai miei timori, il taglio dei primi, facili e trafficati sei chilometri e mezzo di salita, con conseguente partenza da Moso invece che da San Leonardo, ma si tratta in realtà di un alleggerimento soltanto psicologico, perché è appunto da Moso che comincia la salita vera, che terminerà solo dopo 22 lunghissimi chilometri.

giovedì 27 luglio 2017

Il passo di Monte Giovo


San Leonardo in Passiria - Valtina - Passo di Monte Giovo - Valtina - San Leonardo in Passiria (Km 43)


Straordinaria trasferta in Alto Adige con obiettivo principale nella conquista del passo del Rombo, il valico italo-austriaco simbolo della Oetztaler-Radmarathon, la più dura corsa amatoriale del panorama internazionale. Non ho mai partecipato a una granfondo e avrei bisogno di tre giorni per portare a termine un percorso del genere, ma non rinuncio alla curiosità di provare strade e percorsi sempre nuovi, e il Rombo era da anni un'idea che mi frullava per la testa.

martedì 25 luglio 2017

L'entroterra di Albenga


Diano Marina - San Bartolomeo al Mare - Cervo - Capo Cervo - Andora - Capo Mele - Laigueglia - Alassio - Albenga - Cisano sul Neva - Zuccarello - Castelvecchio di Rocca Barbena - Colle di Scravaion - Bardineto - Giogo di Toirano - Toirano - Borghetto Santo Spirito - Ceriale - Albenga - Alassio - Laigueglia - Capo Mele - Andora - Capo Cervo - Cervo - San Bartolomeo al Mare - Diano Marina (Km 106)


Chiudo un intenso trittico ligure spostando le ruote verso nord-est, destinazione colle di Scravaion e Giogo di Toirano, nell'entroterra di Albenga; ne esce il giro più lungo dei tre, ma anche quello con lo sviluppo meno interessante, pur mantenendo quello standard qualitativo elevato, garantito dal mix di mare e montagna di ogni percorso in Liguria che si rispetti. Una variante un po' più impegnativa avrebbe potuto includere il vicino Melogno, ma la scelta finale del Giogo di Toirano mi ha permesso di scoprire una discesa altamente spettacolare da tenere in considerazione anche per il futuro, mentre la strada, troppo larga ed esposta al sole, non mi è sembrata adatta a essere percorsa in salita.