giovedì 20 luglio 2017

Il colle d'Oggia


Diano Marina - Imperia - Dolcedo - Pantasina - Colle d'Oggia - San Bernardo di Conio - Colle San Bartolomeo - Cesio - Chiusavecchia - Pontedassio - Imperia - Diano Marina (Km 76)


Apro un mese di luglio che promette grandi cose con la scalata al colle d'Oggia dal versante di Imperia, una delle mie salite liguri preferite per la sua straordinaria varietà. Nella ventina di chilometri che portano da Dolcedo al colle, gli ambienti che si attraversano cambiano velocemente, a tal punto che pare di percorrere una mezza dozzina di strade differenti, con contesti paesaggistici che si trasformano nel giro di due curve, offrendo tutto il campionario di una regione in cui si passa dal mare alla montagna senza soluzione di continuità. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, l'Oggia è una salita lunga ma non cattiva, le pendenze non raggiungono mai il 10% e solo gli ultimi due chilometri salgono con una certa continuità.

martedì 4 luglio 2017

Alta Langa, Africa


Mombarcaro - Niella Belbo - Robertiero - Gorzegno - Prunetto - Gottasecca - Mu - Saliceto - Monesiglio - Mombarcaro (Km 57)


Abituato ad associare le strade dell'Alta Langa alle temperature fresche, se non fredde, dell'autunno, fa un certo effetto spremere litri di sudore salendo a Mombarcaro da uno dei versanti meno complicati, ma questa è la conseguenza del giugno più torrido che io ricordi, capace di trasformare le alte colline ai confini con la Liguria in fornaci a cielo aperto, battute da un vento caldo che invece di dare ristoro aumenta l'effetto della disidratazione.

venerdì 23 giugno 2017

Il motodromo dell'Agnello


Pontechianale - Chianale - Colle dell'Agnello - Refuge Agnel - Colle dell'Agnello - Chianale - Pontechianale (Km 34)


Mi piacciono le moto e credo che presto o tardi, quando gambe, polmoni e cuore imploreranno pietà, farò il gran passo, aggiungendo un motore alle due ruote che da sempre mi accompagnano nel mio girovagare su e giù per le strade del Piemonte e dintorni. Il problema è che le moto sono il peggior nemico della bicicletta, soprattutto quando si trovano a condividere strade strette e tortuose; da anni ho rinunciato per questo motivo a percorrere le principali arterie delle Langhe nei fine settimana, e dopo l'esperienza di domenica scorsa eviterò anche i colli alpini più gettonati dai centauri: davvero troppo grande e ravvicinata la differenza dall'ambiente bucolico di pochi giorni prima sull'Esischie, per non lasciarmi un senso di delusione dopo aver scalato per l'ennesima volta il colle dell'Agnello, e sì che l'avevo scelto proprio per godermelo in solitaria, dopo che le ultime due volte avevo affrontato la salita in concomitanza coi passaggi del Tour e del Giro.

giovedì 15 giugno 2017

Metabolizzare Cardiff: il colle dei Morti


Dronero - Cartignano - San Damiano Macra - Macra - Stroppo - Ponte Marmora - Marmora - Colle d'Esischie - Colle Fauniera - San Giacomo - Trinità - Demonte - Moiola - Gaiola - Borgo San Dalmazzo - Vignolo - Cervasca - Caraglio - Pratavecchia - Dronero (Km 109)


Le sberle di CR7 e il disastro di piazza San Carlo sono ferite che bruciano ancora. In caso di esito diverso della serata di Cardiff e del suo contorno a Torino, avrei puntato le ruote verso il Monte Bianco per celebrare la tanto agognata ascesa al tetto d'Europa, invece tocca fare i conti con un'altra disfatta, e dunque quale meta più metaforicamente significativa del colle dei Morti, meglio noto con l'asettico pseudonimo di Fauniera?
Come un pellegrino in cerca di redenzione, predispongo un percorso irto di difficoltà che vivrà il suo momento catartico ed esaltante tra gli alti valloni di Marmora e dell'Arma, dove sole, neve, vento e silenzio premieranno perseveranza e fatica con una delle più memorabili giornate che abbia mai vissuto a cavallo della bicicletta, col solo pubblico delle numerose famiglie di pasciute marmotte che spuntano e scorrazzano ai bordi della strada.

giovedì 8 giugno 2017

Da Torino al saluzzese


Torino - Moncalieri - La Loggia - Carignano - Pancalieri - Faule - Moretta - Cardè - Cavour - Garzigliana - Macello - Buriasco - Cercenasco - Scalenghe - Castagnole P.te - Piobesi T.se - Vinovo - Stupinigi - Torino (Km 117)


Per chiudere il mese di maggio, tralascio l'idea di spingermi sulle valli di Lanzo ripiegando su un percorso dal lungo chilometraggio ma completamente privo di difficoltà altimetriche. In questi casi, il più è scegliere una località in cui fissare il giro di boa, poi si tratta solo di armarsi di pazienza e macinare chilometri uno dopo l'altro, consapevole che i frutti di un allenamento del genere si raccoglieranno più avanti, quando il fondo accumulato mi permetterà di portare a termine e di godermi giri di ben altro spessore.

giovedì 1 giugno 2017

La Valgrisenche


Saint-Pierre - Villeneuve - Introd - Valico di Les Combes - Arvier - Rochefort - Valgrisenche - Bonne - Valgrisenche - Rochefort - Arvier - Saint-Pierre (Km 58)


Saltata senza troppi rimpianti la trasferta al seguito del Giro a Oropa, torno in Valle d'Aosta alla scoperta della Valgrisenche, forse la più selvaggia delle valli che si diramano nel versante meridionale della regione. Per rendere il giro più vario e impegnativo, decido inoltre di inserire la salita preliminare di Les Combes, località rinomata per aver ospitato per anni le vacanze in montagna dei papi Wojtila e Ratzinger. Quel che ne esce è un percorso molto bello e altrettanto faticoso, reso a tratti ancora più duro dal primo caldo torrido dell'anno, oltre i 30 gradi a fondovalle e ben sopra i 20 in quota.

venerdì 26 maggio 2017

Pedalando sanza 'nfamia e sanza lodo

Torino - Eremo - Pecetto T.se - Trofarello - Cambiano - Santena - Avatanei - Villastellone - Carignano - Piobesi T.se - Candiolo - Stupinigi - Torino (Km 66)


Sono giri che definisco interlocutori, di raccordo tra altri più significativi, utili soltanto per staccare le gambe dal divano, ma che nella sostanza sono destinati a non lasciare traccia di sé. Spesso li comincio con buone intenzioni, ma quasi subito mi rendo conto che mancano forze ed ispirazione per portarle a termine e così, da un taglio a una deviazione, mi ritrovo a percorrere d'inerzia strade che non portano da nessuna parte e che non hanno più niente da raccontare se non il dato del chilometraggio finale.
In mattinata si è corsa la Stratorino e ho accompagnato il ragazzo alla prima 5km della sua vita, mentre la mamma faceva la 10: certo non uno sforzo epocale, ma corsa e bicicletta sono parenti abbastanza lontani, e nel pomeriggio la sollecitazione di muscoli e articolazioni 'dormienti' si farà sentire in fretta, inducendomi a miti consigli in barba all'idea iniziale di doppiare il giro impegnativo della settimana precedente.