venerdì 22 luglio 2016

La valle Germanasca


Perosa Argentina - Pomaretto - Perrero - Prali - Ghigo di Prali - Prali - Perrero - Pomaretto - Perosa Argentina (Km 42)


Altro giro infrasettimanale senza troppe pretese nei dintorni di Torino, su strade che proprio non riescono a emozionarmi più di tanto, sebbene non manchino di spunti interessanti. Questa volta ci si mette anche il meteo che prevede temporali a metà pomeriggio a ridimensionare il mio progetto incentrato su una doppia scalata al Sestriere, e così ripiego alla bell'e meglio sulla vicina valle Germanasca, laterale della val Chisone con origine a Perosa Argentina.
Ci sono oltre 30 gradi quando muovo le prime pedalate, e siccome non arriverò neppure ai 1500 metri, rinuncio a portarmi dietro la giacca a vento malgrado qualche nuvolone stia già facendo la sua comparsa sopra le montagne più alte; scelta non troppo azzeccata, perché nella prima parte della discesa non sarebbe stato male avere uno strato in più, ma tutto sommato non posso certo dire di aver patito il freddo.

venerdì 15 luglio 2016

Il Canavese


San Benigno C.se - Volpiano - Lombardore - Vauda C.se - Front - Favria - Rivarolo C.se - Ozegna - Agliè - Cuceglio - Montalenghe - Caluso - Rodallo - Foglizzo - San Benigno C.se (Km 75)


Giro infrasettimanale interlocutorio sulle strade infuocate del Canavese. Non mi va di affrontare salite in un pomeriggio caldissimo e mi manca il tempo di studiare un percorso migliore, così decido di andare un po' alla cieca tra i paesi della pianura canavesana, con unico obiettivo prefissato nel bellissimo centro di Agliè. Conosco pochissimo la zona, per cui mi accontento di cercare di evitare il più possibile le strade più trafficate e di toccare un buon numero di paesi, anche se nessuno mi pare particolarmente degno di nota; del giro, oltre al passaggio in Agliè, mi resterà in definitiva il ricordo di qualche bel tratto di strada di campagna e poco più.

venerdì 8 luglio 2016

Il col de Vars e il col de Larche


Argentera - Colle della Maddalena - Larche - Meyronnes - Les Gleizolles - Saint-Paul-sur-Ubaye - Mélezen - Col de Vars - Mélezen - Saint-Paul-sur-Ubaye - Les Gleizolles - Meyronnes - Larche - Col de Larche - Argentera (Km 74)


Prima domenica di luglio con clima finalmente ideale per la bicicletta: sole pieno, umidità contenuta, luce perfetta e temperatura in quota gradevole, c'è solo da scegliere la destinazione e alla fine, con la delusione di Pietraporzio di un mese fa che brucia ancora, a spuntarla è di nuovo la valle Stura, che tuttavia in questo caso sarà solo un breve trampolino di lancio per un giro che in gran parte si svolgerà in Francia, con obiettivo principale i 2108 metri del col de Vars. Unico neo, il Vars è praticamente impossibile da inserire in un percorso ad anello, ma anche l'andata e ritorno sulla stessa strada risulterà pienamente soddisfacente sotto tutti i punti di vista.

lunedì 4 luglio 2016

Il Pian del Lupo


Cuorgnè - Castellamonte - Colleretto - S. Elisabetta - Pian del Lupo - Frassinetto - Pont C.se - Cuorgnè (Km 44)


L'estate arriva finalmente nel calendario e irrompe prepotentemente nel clima in corrispondenza col mio giro di S. Giovanni. Messa da parte l'ipotesi troppo ardita di una trasferta in Francia, scelgo una meta di mezza montagna messa in calendario da tempo e sempre rimandata per un motivo o per l'altro: il Pian del Lupo sopra il santuario di Santa Elisabetta, situato nell'Alto Canavese tra le valli Chiusella e Soana. Si tratta di una di quelle località da scovare col lanternino, sconosciute anche alla maggior parte dei torinesi, che da sempre mi piace esplorare e che molto difficilmente deludono le aspettative. Detto che il "tracciato base" percorso in questa occasione si presta a un'infinità di varianti e di integrazioni, anche la singola scalata al Pian del Lupo va affrontata con rispetto e goduta metro per metro, soprattutto se si ha la fortuna di imbattersi in una giornata più luminosa di quella toccata al sottoscritto.

mercoledì 29 giugno 2016

Il colle della Maddalena e la pianura


Torino - Eremo - Colle della Maddalena - Revigliasco - Pecetto T.se - Santena - Favari - Villastellone - Carignano - Piobesi T.se - Vinovo - Stupinigi - Torino (Km 65)


Saltato e rimandato a data da destinarsi il previsto giro sull'Appennino pavese, questa volta mi mancano davvero il tempo e la voglia di organizzare un piano B degno di nota: i vincoli della partenza da Torino e delle due-tre ore a disposizione mi impongono un'uscita di semplice allenamento, che imposto sullo scavalcamento della collina e quindi su un suo ampio aggiramento da sud per un ritorno in città senza ulteriori difficoltà altimetriche. A fine giro, l'elemento saliente sarà la prima vera pedalata estiva, senza necessità di indossare la giacca a vento neppure in discesa.

martedì 21 giugno 2016

Naso di Gatto


Sassello - Colle del Giovo - Ellera - Albisola - Savona - Santuario - Naso di Gatto - Montenotte - Pontinvrea - Colle del Giovo - Sassello (Km 67)


Non è il nome di un guerriero navajo della saga di Tex Willer. Naso di Gatto è il curioso toponimo di una sperduta località nel profondo entroterra savonese reso noto dal passaggio del Giro d'Italia un paio di anni fa, che non avevo mai localizzato con precisione nel labirinto di strade imboscate (nel senso letterale del termine) in quel pezzo di Appennino ligure a ridosso della Torino-Savona, dove si ha ogni volta l'impressione di perdere in pochi minuti qualunque collegamento con la civiltà. A testimonianza di quanto sia nascosta, mi imbatto sulla strada in maniera abbastanza casuale, mentre sto cercando di pianificare un percorso con partenza da Sassello, ma una volta trovato è un momento decidere di incentrare il giro sul Naso di Gatto, di cui in passato ho peraltro letto recensioni interessanti. Il progetto iniziale era molto ambizioso, con l'impegantivo saliscendi finale tra Dego, Giusvalla e Mioglia, poi ci penseranno un meteo ancora una volta inclemente e il poco tempo a disposizione a limarlo fino ai 67 chilometri finali, e alla fine potrò catalogare la trasferta tra le tante interessanti ma perfettibili, ormai una sorta di costante della stagione.

venerdì 10 giugno 2016

Da S. Stefano ad Acqui


Masio - Belveglio - Mombercelli - Castelnuovo Calcea - Moasca - Santo Stefano Belbo - Seirole - Loazzolo - Bubbio - Monastero B.da - Bistagno - Terzo - Acqui Terme - Nizza M.to - Incisa Scapaccino - Masio (Km 99)


A lungo in bilico se indirizzare il giro settimanale verso Santo Stefano o Acqui, alla fine faccio due conti e mi accorgo che è possibile includere entrambe le destinazioni in unico percorso, probabilmente non perfetto, ma che tutto sommato soddisfa i soliti requisiti: chilometraggio e contenuti tecnici adeguati al periodo, ambiente e tranquillità da usato sicuro.
Per il primo terzo del giro, fino a Santo Stefano, opto per una soluzione un po' più movimentata delle classiche fondovalle del Tiglione e del Belbo: per iniziare, salgo alla parte alta di Masio e proseguo per i Mogliotti e la Castagnassa; poi, sceso a Belveglio e Mombercelli, risalgo a Castelnuovo Calcea, e da qui a Moasca, dove imbocco sulla destra la bella strada che mi porta in saliscendi fino a Piana del Salto; infine, cinque chilometri in leggera ma costante discesa mi portano a Santo Stefano, dove entro con 30 chilometri discretamente mossi e panoramici alle spalle.