martedì 15 maggio 2012

Il colle del Moncenisio


Susa - Colle del Moncenisio - Susa (Km 47,2)



Nel panorama delle grandi salite delle Alpi Occidentali, il Moncenisio gode immeritata fama di colle di serie B, secondo molti granfondisti rappresenta poco più di un riscaldamento in vista delle scalate vere al Galibier o all'Iseran. Strada statale ampia, rari tornanti, pendenze mai proibitive e panorama autenticamente montano soltanto negli ultimi chilometri possono in effetti spiegare certi giudizi ingenerosi, ma se si vanno a leggere i numeri, la realtà che ne esce è diversa: oltre 1500 metri di dislivello in 24 interminabili chilometri rappresentano - per dare l'idea - un Pordoi dieci chilometri più lungo, insomma una bella impresa per chi se li deve faticare a cavallo di una bici, che richiede un buon allenamento di gambe e una bella predisposizione di testa.

martedì 8 maggio 2012

Tra Alto Monferrato e Langhe astigiane


Nizza M.to - Castel Boglione - Terzo - Castelletto d'Erro - Montechiaro d'Acqui - Denice - Roccaverano - Monastero B.da - Sessame - Rocchetta Palafea - Calamandrana - Nizza M.to (Km 79,6)



Giro lungo, duro e di rara bellezza sulle strade dell'Alto Monferrato e delle Langhe astigiane, decisamente il migliore dell'anno, in attesa delle uscite in alta quota. Per l'occasione, pianifico una partenza di buon mattino da Nizza Monferrato, azzardando un percorso con tanta salita, ma confortato dalle buone sensazioni del periodo e dal fondo caricato su gambe e polmoni nelle settimane precedenti, magari non memorabili ma sicuramente utili per preparare al meglio gli appuntamenti di maggio.
Le salite previste dall'itineario sono quattro, di cui la prima è un semplice riscaldamento, ma fin dalle prime pedalate ho bene in mente l'ultima, cinque chilometri per salire a Rocchetta Palafea, che dovrò affrontare con 60 chilometri sulle gambe e per la quale devo assolutamente conservare qualche energia: parole d'ordine, quindi, nessuna forzatura, andatura regolare sia in pianura che in salita, rapporti agili per non imballare i muscoli e tagliare il fiato. In questo, mi sarà d'aiuto la natura delle salite, lunghe ma mai troppo difficili.

mercoledì 2 maggio 2012

Tra Roero e Astigiano


Masio - Belveglio - Mombercelli - Montegrosso d'Asti - Isola d'Asti - Govone - S. Martino Alfieri - Antignano - Celle Enomondo - Revigliasco d'Asti - Asti - Castello d'Annone - Rocchetta Tanaro - Masio (Km 78,2)



Saltata e rinviata a data da destinarsi la prevista trasferta sui colli tortonesi, ripiego su un giro lungo ma in buona parte pianeggiante, con un tratto collinare soltanto nella breve incursione nel Roero a metà percorso, oltre all'ultimo strappo di Mogliotti.
La giornata è abbastanza calda ma non fastidiosa, e pedalo bene per tutto il giorno grazie anche all'assenza di vento, una novità assoluta per quest'anno. I primi 30 chilometri lungo i rettilinei della val Tiglione e poi della statale per Alba sono piuttosto piatti, sia dal punto di vista altimetrico che paesaggistico, intervallati solo da rari scorci che attirano l'attenzione.

martedì 24 aprile 2012

Le colline intorno a Nizza


Masio - Belveglio - Vinchio - Castelnuovo Calcea - Moasca - S. Marzano Oliveto - Calamandrana - Rocchetta Palafea - Castel Boglione - Nizza M.to - Incisa Scapaccino - Cortiglione - Masio (Km 67,7)



Secondo giro mattutino di aprile abbastanza impegnativo dopo la sosta per pioggia della settimana scorsa, disegnato su un tracciato che senza troppe pretese mi regala comunque parecchi spunti interessanti, sia dal punto di vista tecnico che da quello cicloturistico: un buon giro di raccordo tra percorsi più suggestivi, guastato solo dal solito vento freddino e da un clima che in definitiva non si decide mai se voltare al bello o al brutto, col risultato di qualche sudata in salita e di qualche colpo d'aria in discesa che pagherò con un paio di giorni di raffreddore.

mercoledì 11 aprile 2012

Tra Calosso e S. Stefano



Masio - Belveglio - Mombercelli - Castelnuovo Calcea - Moasca - Calosso - Castiglione Tinella - S. Stefano Belbo - S. Libera - S. Stefano Belbo - Canelli - Calamandrana - Nizza M.to - Incisa Scapaccino - Cortiglione - Masio (Km 78,2)



Per il sabato di Pasqua mi affido all'usato sicuro. Usato pochissimo, a dire il vero, visto che i 30 chilometri centrali, di gran lunga i più interessanti del giro, li ho percorsi al più un paio di volte, ma se devo proprio trovare un difetto a questo giro, è di non aver scovato per una volta nemmeno un metro inedito. Per il resto, itinerario quasi perfetto che replica quasi il dislivello della settimana precedente (ma distribuito in maniera completamente diversa), sfiorando gli 80 chilometri complessivi, per quanto gli ultimi 30 rappresentino nient'altro che il ritorno al punto di partenza.
L'obiettivo del giro sono le colline tra Calosso e S. Stefano, e questo purtroppo significa tanti chilometri pianeggianti a inizio e fine giro, ma anche questo può rivelarsi utile in vista dei prossimi obiettivi di stagione: di sicuro, la condizione generale rispetto a un mesetto fa è migliorata nettamente.

martedì 3 aprile 2012

La valle Belbo



Campetto - Borgomale - Benevello - Pedaggera - Serravalle Langhe - Bossolasco - Murazzano - Pedaggera - Mombarcaro - Niella Belbo - Feisoglio - Cravanzana - Bosia - Campetto (Km 65,5)



Ultimo giorno di marzo con trasferta in Langa su un percorso classico quanto spettacolare disegnato sulle due rive del Belbo. Chilometraggio in linea con i miei standard e dislivello per la prima volta nell'anno superiore ai 1000 metri promettono un'uscita abbastanza probante anche dal punto di vista tecnico, e fortuna vuole che la decisione di anticipare il giro al mattino mi risparmi il disturbo del forte vento che batterà tutto il Piemonte dal pomeriggio.

martedì 27 marzo 2012

L'anello del mandrogno



Masio - Oviglio - Alessandria - Spinetta M.go - Mandrogne - Frugarolo - Bosco M.go - Fresonara - Basaluzzo - Predosa - Castelspina - Castellazzo B.da - Oviglio - Masio (Km 80,3)



Ottanta chilometri ultrapiatti nella piana alessandrina. Brezza che in alcuni tratti contrasta e in altri sospinge la pedalata lungo i rettilinei tutti uguali, con pochissimi momenti di distrazione: il ritorno a Villa del Foro nove mesi dopo la crisona, l'attraversamento di Alessandria, il passaggio a Mandrogne (paesello dal nome proverbiale che non avrebbe altro motivo per essere ricordato), un saliscendi appena accennato dalle parti di Fresonara, una bella stradina di campagna che da Predosa mi avrebbe dovuto portare fino a Castellazzo Bormida, purtroppo interrotta a metà. Per il resto, tante pedalate spingendo lo stesso rapporto, credo sia la prima volta da quando vado in bici che mi capita di non dover cambiare neanche una volta. Una volta o due all'anno ci sta anche un giro così, ma dalla prossima uscita si cambia registro.