venerdì 29 settembre 2017

Il passo dello Spluga


Gallivaggio - Campodolcino - Pianazzo - Montespluga - Passo dello Spluga - Montespluga - Isola - Campodolcino - Gallivaggio (Km 53)


Una strada mi può affascinare per la bellezza del territorio che attraversa, per i suoi connotati storici e geografici, per la sua epica ciclistica, per l'audacia e l'ingegnosità del suo tracciato, per la sua difficoltà tecnica, per la varietà dei panorami che offre; il passo dello Spluga, ultima grande impresa montana dell'anno, racchiude in sé buona parte di questi aspetti, e dunque vale la pena dedicargli una giornata di ferie. Storica via di comunicazione tra l'Italia e l'Europa centrale, col tempo lo Spluga ha seguito la sorte della maggior parte dei passi alpini, trasformandosi in attrazione turistica; geograficamente, il valico divide le Alpi Occidentali da quelle Orientali e si trova nel territorio di Madesimo, il comune italiano più distante dal mare; dal punto di vista tecnico, lo Spluga non è una salita difficilissima, ma è lunga e nella parte centrale piuttosto impegnativa, soprattutto nei 5/6 chilometri che scalano la parete rocciosa tra Campodolcino e Pianazzo in uno spettacolare susseguirsi di tornanti e brevi gallerie.

lunedì 18 settembre 2017

Ritorno in Monferrato


Masio - Quattordio - Viarigi - Altavilla M.to - Vignale M.to - Camagna M.to - Cuccaro M.to - Lu - Quargnento - Solero - Felizzano - Abbazia - Masio (Km 62)


Sono un paio d'anni che manco dal Monferrato, e non c'è destinazione migliore per un giro tranquillo nel quale godersi semplicemente il piacere di pedalare senza stancarsi e senza obiettivi particolari. Anche il percorso non necessita di studio o programmazione, mi basterà puntare quei quattro o cinque paesi che spuntano sui primi contrafforti collinari per ottenere il massimo risultato col minimo sforzo: ottimi panorami e quel tanto di saliscendi che basta per dare un senso all'uscita senza renderla troppo impegnativa né nel dislivello, né nel chilometraggio.

martedì 12 settembre 2017

Risveglio a Superga


Torino - Superga - Pino T.se - Torino (Km 25)


Ritorno in sella dopo quasi tre settimane di pausa, e lo faccio con un giro minimal che prevede la sola salita a Superga con successivo ritorno in città da Pino. Quello che rende però unica un'uscita del genere è l'orario del tutto inconsueto, dal momento che la piazzo prima di andare al lavoro e parto quando è ancora buio, con la città addormentata e le strade deserte: un'atmosfera irreale che mi ripaga della levataccia e mi regala un punto di vista molto particolare sul rapporto sempre complicato tra le strade torinesi e la bicicletta.

mercoledì 6 settembre 2017

Il col du Turini e il circuito dell'Authion


Sospel - Col Saint-Jean - Col de Braus - Col de l'Ablé - Col de l'Orme - Baisse de la Cabanette - Peira Cava - Col du Turini - Authion - Col du Turini - Moulinet - Sospel (Km 78)


2000 o non 2000, questo è il dilemma. Per l'ultimo giro agostano mi sposto appena oltreconfine, col doppio obiettivo del prestigioso col du Turini e del soprastante circuito dell'Authion, che secondo tutte le notizie reperite in rete culmina a 2025 metri, facendone - credo - il 2000 asfaltato più meridionale di tutto l'arco alpino. Un traguardo appetibile che merita una bella trasferta, non fosse che il cartello posto nel punto più elevato del circuito segna addirittura la quota di 1960, una differenza enorme che comunque non trova altri riscontri; nel dubbio, considero attendibili i 2025 metri, ma certo qualche perplessità rimane. A parte questo, l'Authion è in ogni caso un ottimo coronamento della scalata al Turini, aggiungendogli un valore tecnico che il colle da solo non avrebbe, mentre dal punto di vista paesaggistico i panorami sono molto aperti ma tutto sommato abbastanza ordinari, anche perché la giornata caldissima ha generato un po' di foschia che ha schermato la visuale verso il mare della Costa Azzurra.

giovedì 31 agosto 2017

Mare e monti tra Liguria e Piemonte


Diano Marina - Imperia - Pontedassio - Chiusavecchia - Cesio - Colle San Bartolomeo - Pieve di Teco - Acquetico - Pornassio - Colle di Nava - Ponte di Nava - Cantarana - Passo di Prale - Colle di Caprauna - Caprauna - Alto - Nasino - Martinetto - Cisano sul Neva - Albenga - Alassio - Laigueglia - Capo Mele - Andora - Capo Cervo - Cervo - San Bartolomeo al Mare - Diano Marina (Km 121)


Alpi Marittime ancora protagoniste per un giro che mette in fila lo scavalcamento di tre colli di difficoltà e altitudine crescenti, per uno sviluppo complessivo di oltre 120 chilometri. Lunghezze e pendenze delle salite non sono mai eccessive, ma messi tutti insieme San Bartolomeo, Nava e Caprauna totalizzano quasi 30 chilometri e 2000 metri di dislivello; se non siamo su livelli estremi, c'è comunque parecchio da sgobbare, tenuto conto anche del fatto che neppure i 20 chilometri finali saranno facilissimi, con l'incognita del vento e ancora i capi Mele e Cervo da scavalcare. Tralasciando l'aspetto tecnico, è curioso il continuo passaggio tra le province di Imperia, Cuneo e Savona, dovuto all'attraversamento dell'enclave piemontese dei comuni di Caprauna e Alto nell'alta valle Pennavaira.

venerdì 25 agosto 2017

L'entroterra di Sanremo

Diano Marina - Imperia - San Lorenzo al mare - Santo Stefano al Mare - Riva Ligure - Arma di Taggia - Sanremo -San Romolo - Passo Ghimbegna - Ceriana - Poggio - Arma di Taggia - Riva Ligure - Santo Stefano al Mare - San Lorenzo al mare - Imperia - Diano Marina (Km 106)


Secondo giro ligure un po' improvvisato, contrariamente alle mie abitudini, e dunque risultato abbastanza diverso rispetto alle aspettative di partenza. Scartato un'altra volta il Melogno, pianifico un giro lungo ma non troppo impegantivo in vista dei due che seguiranno, e decido all'ultimo di puntare a ponente per sfruttare la ciclabile fino a Sanremo, e poi salire a Bajardo dal versante di San Romolo, una strada che non ho mai percorso e neppure analizzato con troppa attenzione. Tutto quello che so è che dalla città dei fiori al passo Ghimbegna ci sono 22 chilometri per 850 metri di dislivello, per cui mi approccio mentalmente a una salita lunga ma molto facile: sulla strada, andrà diversamente.

mercoledì 23 agosto 2017

Il colle Sanson


Molini di Triora - Triora - Realdo - Colle Sanson - Realdo - Triora - Molini di Triora (Km 55)


Dall'Austria alla Francia, chiudo un luglio memorabile con la scalata a un valico di confine piuttosto virtuale, il colle Sanson che collega l'italiana valle Argentina con la francese Roja: virtuale in quanto il versante francese è una semplice mulattiera e perché anche quello italiano presenta l'ultimo chilometro e mezzo sterrato e assolutamente non ciclabile in bici da corsa, cosa che mi obbligherà a raggiungere il passo a piedi con una certa mestizia. A parte questo, l'alta valle Argentina è molto suggestiva e valeva la pena di esplorarla, e anche la salita, impegnativa solo a tratti ma molto lunga, alla fine si rivela tutt'altro che banale.