mercoledì 27 luglio 2011

Il Tour al Colle dell'Agnello



Casteldelfino - Pontechianale - Chianale - Colle dell'Agnello - Chianale - Pontechianale - Casteldelfino (Km 42,9)



La giornata più attesa dell'anno finalmente arriva. La 18° tappa del Tour 2011 da Pinerolo a Serre Chevalier prevede prima del rientro in Francia il transito lungo la val Varaita fino allo scollinamento ai 2744 metri del colle dell'Agnello, ed è proprio in vetta al gigante alpino che da mesi ho fissato l'obiettivo da raggiungere. Sono tanti anni che manco da queste parti, la condizione fisica nel frattempo è un po' calata, e devo pianificare al meglio lunghezza e tempi dell'itinerario.
Considerato che nelle ultime settimane ho dovuto saltare alcune uscite e ridimensionare le poche effettuate, decido di non strafare e di partire dai 1300 metri di Casteldelfino. D'altronde, l'Agnello è la salita che più mi ha fatto penare anche negli anni buoni, e voglio assolutamente evitare di dover rinunciare magari a un chilometro dalla vetta per aver anticipato la partenza a Sampeyre.

lunedì 11 luglio 2011

La magia di Mombaldone



Canelli - Rocchetta Palafea - Bistagno - Mombaldone - Roccaverano - Vesime - Cessole - Loazzolo - Canelli (Km 66,9)



Prosegue l'estate a singhiozzo con quattro giorni di febbre a inizio settimana che mi mettono al tappeto e mi suggeriscono di cancellare la prevista uscita alpina a vantaggio di una più abbordabile escurione nei territori tra il Belbo e i due bracci del Bormida di Spigno e di Millesimo, dove le colline della Langa astigiana si incontrano con quelle dell'Alto Monferrato alessandrino. È un percorso che avevo in mente di piazzare nel mese di settembre, quando la temperatura fresca l'avrebbe reso certamente più godibile, invece lo catapulto in pieno luglio, sotto un sole che picchierà duro tutto il giorno.
Per una volta, l'itinerario ha una metà ben precisa in Mombaldone, disconosciuto borgo medievale nel basso astigiano, uno di quei posti dove non puoi proprio capitare per caso, ma che una volta raggiunto ti lascia a bocca aperta: un pezzo di Toscana al confine tra Piemonte e Liguria, sicuramente una delle più belle scoperte dell'anno insieme a Cella Monte e Olivola, ma più sorprendente. Il punto dolente, vista la collocazione di Mombaldone, è che quello disegnato diventa l'anello più breve possibile, senza nessuna possibilità di effettuare tagli neppure negli ultimi chilometri, quando il caldo sommato a una condizione approssimativa mi costringeranno a boccheggiare per superare l'ultima asperità della giornata. A parte questo, un giro molto bello, con soltanto un paio di tratti a fondovalle abbastanza noiosi tra la fine delle discese e l'attacco delle successive salite.